Rinnovato il Contratto provinciale degli operai agricoli

L’accordo prevede aumenti salariali dell’1,8% per tutti i livelli professionali a decorrere dal 1° giugno 2021.

È stato sottoscritto il 20 maggio, nella sede di Confagricoltura Parma, l’accordo per il rinnovo del Contratto provinciale di lavoro degli operai agricoli e florovivaisti di Parma, scaduto il 31 dicembre 2019, tra le organizzazioni datoriali (Confagricoltura, Cia e Coldiretti) e le organizzazioni dei lavoratori agricoli (Flai-Cgil, Uila-Uil e Fai-Cisl). 

Le parti si sono confrontate sulle difficoltà del settore e le organizzazioni datoriali hanno sottolineato le sofferenze di molti comparti produttivi, in particolare le aziende vitivinicole e gli agriturismi, a seguito della pandemia. 

Durante il confronto è prevalso lo spirito costruttivo e la volontà di dare uno strumento efficiente al settore attraverso un nuovo e moderno assetto delle relazioni industriali. 

L’accordo – valido dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2023 – prevede aumenti salariali dell’1,8% per tutti i livelli professionali a decorrere dal 1° giugno 2021. 

Sono state raggiunte nuove intese anche sui temi del welfare contrattuale, delle pari opportunità e sull’individuazione della figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (Rlst). 

“L’intesa – commenta Marta Zambrelli di Confagricoltura Parma, a nome delle organizzazioni datoriali – è stata raggiunta dopo diverse trattative durante le quali ci si è confrontati sui temi di interesse comune e sull’evoluzione delle tematiche del settore agricolo quali le politiche di valorizzazione dei prodotti, la qualità del lavoro e i cambiamenti del settore produttivo a partire dall’evoluzione delle figure professionali”.

Per Antonio Gasparelli della Flai Cgil: “le organizzazioni dei lavoratori non possono che valutare positivamente l’intesa che punta a mettere a valore le trasformazioni del settore agricolo del territorio provinciale, consolidando una rete di sviluppo aziendale e salvaguardando i diritti dei lavoratori. L’intesa è ancora più importante se si considera che al centro del nuovo contratto sono stati posti i diritti collettivi e individuali e il ruolo sociale del contratto attraverso l’acquisizione di nuovi diritti discendenti dalla bilateralità. Allo stesso tempo, il capitolo sicurezza si implementa sul piano della formazione, introducendo anche la figura dell’Rlst”. 

Ultima modifica: 10 Giugno 2021