Parmigiano, la socia Araldi nel Cda del Consorzio

Porta in Consiglio trent'anni di esperienza in stalla e a diretto contatto con il caseificio nell'azienda Araldi Pietro e Luigi società agricola di Madregolo.

Trent’anni di esperienza in stalla e a diretto contatto con il caseificio, abbinati ad una grande attenzione alla tradizione e alla giusta apertura all’innovazione per garantire, sempre, una produzione di qualità nel rispetto del disciplinare del “Re dei formaggi”. Sono questi i valori che Roberta Araldi – 50enne di Madregolo di Collecchio – porterà all’interno del Consiglio di amministrazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano nel quale è stata eletta nei giorni scorsi. Una lunga esperienza sul campo quella di Roberta – maturata in un’azienda fortemente legata al territorio che utilizza materie prime autoprodotte – da mettere a frutto sui tavoli del Consorzio di tutela della dop. 

“Sono pronta a dare il mio contributo – spiega – per valorizzare sempre di più un prodotto unico come il nostro Parmigiano consolidando il trend di crescita, in volumi e valore, degli ultimi tempi trasmettendo al consumatore la consapevolezza di una produzione genuina di alta qualità come quella del Parmigiano, possibile grazie allo sforzo quotidiano di centinaia di imprenditori agricoli e casari”. 

Già a quindici anni Roberta ha iniziato il suo lavoro in stalla nell’azienda Araldi Pietro e Luigi società agricola di Madregolo, socia di Confagricoltura Parma, dove oggi ci sono 520 capi, di cui 240 in mungitura, con conferimento del latte, con trasformazione diretta dal 2000, al caseificio aziendale a Cella di Noceto per una produzione di 18 forme di Parmigiano Reggiano al giorno. L’azienda gestisce 400 ettari di terreni di cui 70 coltivati a pomodoro da industria – con conferimenti alle imprese di trasformazione Mutti e Rodolfi – e la quota restante suddivisa tra frumento, foraggio e mais dolce. 

La passione di Roberta per l’agricoltura è scoccata come una scintilla subito dopo la fine delle scuole. “Il lavoro all’aria aperta e l’amore per gli animali sono ciò che mi hanno conquistato da subito – spiega -. L’impegno in azienda è notevole. Con la stalla non ci sono orari. Ma la gioia di far nascere con le tue mani un’eccellenza come il Parmigiano è impagabile”. 

All’azienda Araldi – oggi i soci sono quattro: Luigi e Pietro e i figli di quest’ultimo: Roberta e Luca – c’è massima attenzione alla formazione e all’innovazione tecnologica. “Ho frequentato corsi sul benessere animale e sulle modalità di fecondazione – ha aggiunto Roberta – ed ho condiviso, pienamente, la scelta di dotare la stalla di una moderna strumentazione che consente di preparare in automatico le razioni per l’alimentazione delle vacche fresando, tagliando, miscelando e somministrando il pasto. Sono fermamente convinta che sia necessario cogliere le opportunità dell’innovazione, affiancandole alla tradizione”. 

Ultima modifica: 24 Aprile 2021