Parlamento Europeo: esposizione all’amianto – misure per proteggere i lavoratori

Con un recente provvedimento del 3 ottobre 2023 il Parlamento europeo ha licenziato (614 voti a favore, 2 contrari e 4 astensioni) una direttiva contenente norme per migliorare la protezione dei lavoratori, nell’ambito della Unione Europea, dai rischi per la salute legati all’amianto e per favorire  l’individuazione tempestiva dell’amianto.   Con questa direttiva sono stabiliti

Con un recente provvedimento del 3 ottobre 2023 il Parlamento europeo ha licenziato (614 voti a favore, 2 contrari e 4 astensioni) una direttiva contenente norme per migliorare la protezione dei lavoratori, nell’ambito della Unione Europea, dai rischi per la salute legati all’amianto e per favorire  l’individuazione tempestiva dell’amianto.

 

Con questa direttiva sono stabiliti limiti (molto contenuti) di esposizione all’amianto dei lavoratori, sono previsti interventi per l’introduzione di tecnologie più performanti e utili alla rilevazione delle fibre sottili di amianto.

 

La direttiva fissa il limite obbligatorio di esposizione professionale (OEL) nella misura di dieci volte inferiore rispetto al limite attualmente considerato – che passerà quindi da 0,1 a 0,01 fibre di amianto per centimetro cubo (cm³) – soglia che entrerà in vigore immediatamente, senza un periodo di transizione.

Secondo la nuova direttiva entro sei anni i Paesi della UE dovranno adottare tecnologie più sensibili per la rilevazione delle fibre. Previsti anche nuovi interventi per la migliore protezione dei lavoratori: questi dovranno indossare abiti da lavoro puliti, essere dotati di dispositivi di protezione individuale e respiratori, le aziende dovranno prevedere procedure di decontaminazione.

Importante anche la misura atta a favorire la formazione (definita di alta qualità) per il personale esposto all’amianto.

(M. Mazzanti)

 

Ultima modifica: 20 Novembre 2023