Con il decreto-legge 22 maggio 2026, n. 89 concernente “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attività economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali”, al fine di mitigare gli effetti economici
derivanti dal perdurare dell’aumento eccezionale del prezzo del gasolio e della benzina, in relazione alle recenti crisi internazionali, sono previsti due interventi relativi al settore agricolo:
– è ampliata l’agevolazione per l’acquisto di gasolio in agricoltura, con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro, comprensivi dei 30 milioni di euro già stanziati allo stesso fine da precedenti provvedimenti; il credito di imposta è stato esteso anche al riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole ed esteso ai mesi di aprile e maggio; rimangono escluse le imprese agromeccaniche.
– è introdotto un credito d’imposta, fino al 30 per cento della spesa sostenuta, per l’acquisto di fertilizzanti agricoli nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, nel limite massimo di 40 milioni di euro, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.
In merito ai fertilizzanti, il cui intervento era fortemente auspicato per contenere i costi di produzione soprattutto dei concimi azotati, sembra applicarsi a tutte le tipologie di fertilizzanti. Con decreto ad hoc, il Masaf definirà i criteri.
(A. Filippetti)
