Il 17 Aprile 2026 scadono i termini di presentazione delle domande di aiuto per l’accesso ai contributi del Fondo per la sovranità alimentare, che mira a sostenere le filiere agricole strategiche italiane attraverso la stabilizzazione dei rapporti tra agricoltori e trasformatori mediante i contratti di filiera.
Possono accedere all’aiuto le imprese agricole iscritte al registro delle imprese e all’anagrafe delle aziende agricole, con un Fascicolo Aziendale attivo e un piano di coltivazione validato per l’anno 2025. I requisiti fondamentali includono:
- Contratti di Filiera: La sottoscrizione, entro la data di decorrenza del termine di presentazione della domanda di aiuto, di un contratto di durata almeno triennale, direttamente o tramite cooperative e consorzi, con imprese di trasformazione, stoccaggio o commercializzazione.
- Superficie Incrementale: L’aiuto è calcolato sulla base della superficie incrementale coltivata nel 2025 rispetto alla media del triennio precedente (2022-2024). Se una determinata coltura non è stata praticata nel triennio precedente, l’intera superficie del 2025 è considerata incrementale. Sono esclusi dal calcolo della media, gli anni in cui il Soggetto beneficiario, non ha seminato la coltura oggetto dell’aiuto.
Per la campagna 2025, l’aiuto spettante per ogni ettaro di superficie incrementale (fino a un massimo di 50 ettari complessivi per azienda) è pari a:
- 400 €/ettaro per il mais.
- 300 €/ettaro per il frumento tenero da sementi certificate.
- 250 €/ettaro per le proteine vegetali (legumi e soia).
- 200 €/ettaro per l’orzo.
non sono ammesse le colture destinate a insilato, alla produzione di seme, foraggio e produzione energetica.
L’importo unitario dell’aiuto è determinato in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati e la superficie totale coltivata per la quale è stata presentata domanda di aiuto; in caso di superamento dei fondi annuali disponibili, l’OP AGEA come ente gestore, procederà all’adozione di un taglio lineare.
È importante sottolineare che tali aiuti sono concessi in regime “de minimis” agricolo, con un limite massimo di 50.000 euro per beneficiario nell’arco di tre anni.
La presentazione della domanda di aiuto, deve essere effettuata in modalità telematica tramite il portale SIAN, avvalendosi dell’assistenza di un Centro Autorizzato di Assistenza Agricola (CAA).
Le domande sono precompilate con i dati del Fascicolo Aziendale e dovrà essere allegata copia del contratto di filiera o dell’impegno di coltivazione. L’erogazione dei fondi avverrà dopo le verifiche di ammissibilità, che includono il controllo della regolarità contributiva (DURC) e l’assenza di motivi ostativi antimafia per importi superiori alle soglie previste.
(S. Santoni)
