Registro elettronico dei trattamenti

Esercitazioni pratiche per gli allevatori di Confagricoltura Piacenza

In vista dell’introduzione dell’obbligo di registrazione elettronica dei trattamenti, previsto per il prossimo 28 gennaio, le sezioni di prodotto zootecniche di Confagricoltura Piacenza hanno organizzato giovedì 20 gennaio una serata di esercitazioni pratiche guidate dal dottor Medardo Cammi, noto medico veterinario piacentino e veterinario aziendale di diversi allevamenti. Consigliere della federazione nazionale degli ordini dei medici veterinari italiani (Fnovi) dal 2015, in questo ruolo Medardo Cammi si occupa del settore degli animali da reddito facendo parte del gruppo di raccordo con i Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole. Una trentina gli allevatori collegati, attraverso la piattaforma zoom, hanno interagito, guidati dall’esperto nelle diverse schermate che il sistema prevede. È stato mostrato come effettuare la registrazione delle somministrazioni, lo scarico dei farmaci utilizzati, come controllare la giacenza e verificare i protocolli previsti dal veterinario aziendale. L’interfaccia, che prevede l’accreditamento dell’allevatore e del veterinario, di fatto dematerializzerà il registro dei trattamenti cartaceo e dovrebbe, superate le difficoltà iniziali, aiutare ad avere una fotografia costantemente aggiornata della disponibilità di farmaci nell’armadietto, se presente la scorta aziendale, e a monitorare più facilmente le somministrazioni. “Per un corretto utilizzo di questo strumento – ha spiegato Cammi – diventa ancora più importante una stretta collaborazione tra veterinari e allevatori”.  “Le nostre aziende fanno un uso estremamente razionale dei farmaci – ha spiegato Alfredo Lucchini presidente della Sezione di prodotto lattiero-Casearia di Confagricoltura Piacenza – interveniamo seguendo le indicazioni dei nostri veterinari con i quali interagiamo quotidianamente. Abbiamo implementato i protocolli di benessere e di biosicurezza nelle nostre aziende per diminuire l’uso di farmaci, che sono sempre un costo aggiuntivo oltre uno strumento che va utilizzato in modo estremamente mirato, proprio per garantire un miglior stato di salute della mandria. Gli allevatori sono consapevoli che l’antibiotico resistenza è un problema, forse più dei comuni cittadini: non è un caso che negli allevamenti italiani dal 2016 al 2019 l’uso degli antibiotici si sia ridotto del 30%*, ben più che in ambito della sanità umana”. L’iniziativa si è collocata nel solco di alcuni appuntamenti organizzati dall’associazione per aiutare gli allevatori ad impratichirsi con la nuova interfaccia elettronica.  A ottobre erano intervenuti, per portare preziose indicazioni due medici Veterinari dell’U.O Igiene degli alimenti e delle Produzioni Zootecniche dell’azienda Usl di Piacenza, il dottor Guglielmo Lanza e il dottor Alberto Conti, quest’ultimo anche in rappresentanza dell’ordine dei medici veterinari di Piacenza. Anche la Regione Emilia Romagna ha organizzato diversi incontri di aggiornamento sulla registrazione elettronica dei trattamenti rivolti a veterinari e allevatori e dopo quello che aveva riscosso successo nello scorso novembre ne è stato programmato un ultimo proprio lunedì 24 gennaio sulla piattaforma Teams. “Ci auguriamo– conclude Lucchini – che essendo ormai imminente l’operatività, prendendo dimestichezza con lo strumento alcune criticità vengano risolte e che magari si possano introdurre ulteriori semplificazioni suggerite dalla pratica. Confidiamo infine che ci sia comprensione anche da parte degli enti controllori in questa prima fase che ci vede ancora un po’ impacciati”.

Ultima modifica: 26 Gennaio 2022