Forum nazionale di Agriturist a Rimini in occasione del TTG Travel Experience

Piacenza, 19 ottobre 2026 – Si è tenuto a Rimini, il 14 e il 16 ottobre, il Forum nazionale di Agriturist, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura, che per la sua terza edizione ha scelto la vetrina del TTG Travel Experience, la manifestazione internazionale sul turismo. Per Piacenza hanno partecipato la coordinatrice di Agriturist Piacenza, Giovanna Montesissa e il vicepresidente nazionale di Agriturist, Gianpietro Bisagni.

I lavori si sono aperti martedì 13 ottobre con la giornata riservata ai soci alla Tenuta del Monsignore di San Giovanni in Marignano, dove il convegno “L’Agriturismo che genera valore: giovani, territori e innovazione per il futuro delle aree rurali” ha introdotto quattro tavoli tematici: continuità dell’impresa agricola, tra ricambio generazionale, nuove competenze e fabbisogni di personale; valorizzazione delle produzioni agricole; aree interne e branding territoriale; agriturismo tra presente e futuro, con un focus su modelli organizzativi e digitalizzazione. Montesissa ha preso parte a quest’ultimo, che ha affrontato in particolare il tema dell’intelligenza artificiale.

«Il forum resta un appuntamento fondamentale di incontro e confronto — sottolinea Montesissa — soprattutto in questa fase di attesa per la nuova legge che dovrà definire e rappresentare il futuro del nostro comparto agrituristico regionale. Al nostro tavolo abbiamo lavorato sull’intelligenza artificiale, che oggi è il motore di ricerca più importante: le aziende devono imparare a ripensare i propri siti per farsi leggere da questi strumenti.»

Mercoledì 14 ottobre, nella Sala Diotallevi della fiera, il convegno “Agriturismo: in una parola mille esperienze” ha messo al centro il dialogo tra agricoltura e territori nella costruzione di un turismo esperienziale moderno. Ai lavori è intervenuto il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi, insieme, tra gli altri, a Teresa Maria Iolanda Schipani della Regione Emilia-Romagna.

Nel corso del convegno sono stati presentati i dati sul comparto regionale. Al 31 dicembre 2024 le aziende agrituristiche attive in Emilia-Romagna erano 1.215, in crescita dell’1,59% rispetto alle 1.196 dell’anno precedente; Piacenza, con 160 aziende, è la terza provincia dopo Bologna (228) e Forlì-Cesena (191). Nel 2024 gli agriturismi hanno accolto il 2% dei turisti e circa l’1% dei pernottamenti registrati in regione, a fronte rispettivamente dell’81% e del 74% degli esercizi alberghieri.

«Con gli alberghi non c’è contrapposizione — evidenzia Montesissa — ma relazione. In regione accogliamo il 2% dei turisti: oltre mille aziende che offrono un’ospitalità diversa, sempre integrata con il mondo rurale. Per questo va promosso il turismo esperienziale, quello che porta le persone a vivere le aziende agricole, i loro prodotti e il paesaggio che contribuiscono a custodire.»

Bisagni è intervenuto nella sessione dedicata alle reti d’impresa, presentando l’esperienza di Agricycle, l’associazione legata ad Agriturist che promuove il cicloturismo attraverso la rete degli agriturismi aderenti. «Agricycle è un marchio registrato di Confagricoltura nato in Emilia-Romagna — spiega Bisagni — e oggi si sta allargando ad altre regioni: è già presente in Veneto e lo stiamo proponendo nelle Marche. Il cicloturismo è una delle forme più concrete di turismo esperienziale e lavorare in rete permette alle nostre aziende di costruire proposte che da sole non potrebbero offrire.»

Soddisfatti dell’esito del forum, Montesissa e Bisagni guardano ora alla nuova normativa regionale. «Ci auguriamo — rilevano all’unisono — che la nuova legge si faccia interprete della necessità e delle possibilità di promuovere il turismo in un’ottica di sistema, valorizzando al massimo le potenzialità delle strutture agrituristiche. Serve una norma che consenta di guardare al futuro con occhio imprenditoriale sugli investimenti, per dare valore alle nostre aziende agricole e ai nostri agriturismi. Ed è auspicabile consolidare le relazioni tra tutti gli attori del turismo regionale, perché la promozione funziona quando è condivisa. Come ha evidenziato il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi – concludono – in questo momento di polircisi, il settore agrituristico è in controtendenza e si rivela una leva fondamentale per aiutare le aziende agricole che vi investono a superare la difficile congiuntura, consentendo loro di rimanere sul territorio e di svilupparsi.»

In foto: Giovanna Montesissa, coordinatrice di Agriturist Piacenza, Lorenzo Melioli, presidente di Agriturist Emilia-Romagna, Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura e Marta Garuffi segretaria di Agriturist Emilia-Romagna.