Convocata la Sezione Vitivinicola di Confagricoltura Piacenza

Novità in arrivo per l’etichettatura, progetti di promozione e incontri in programma dopo la vendemmia (foto del tavolo del relatori, da sin., Chiara Azzali, Stefano Pizzamiglio e Marco Casagrande)

La Sezione di prodotto Vitivinicola di Confagricoltura Piacenza si è finalmente potuta riunire in presenza alcuni giorni fa presso la sala Visconti nella sede dell’Associazione di Via Colombo. Diverse le tematiche all’ordine del giorno della mattinata. “Avremo a breve problemi relativi alle etichette – ha sottolineato Chiara Azzali, presidente della sezione di prodotto – sia per quanto riguarda le informazioni nutrizionali sia per quando riguarda i codici relativi allo smaltimento delle varie parti delle confezioni del prodotto: tappo, bottiglia e persino i nastri che chiudono i pacchi. Per questo ci teniamo ad informare tutti i produttori invitandoli alla prudenza con gli ordini di magazzino, perché rischiamo di mettere in cantina etichette e imballaggi che saranno nel giro di qualche mese superati dalle nuove norme”. All’ordine del giorno anche proposte di azioni sindacali per contenere le complicazioni in vista per il rispetto delle informazioni nutrizionali. “Avrebbe senso – hanno convenuto i presenti – indicare in etichetta valori nutrizionali medi sulla base dell’alcool complessivo dei vini, invece della malaugurata ipotesi di dover riportare costose e inutili analisi puntuali”. È dunque intervenuto Stefano Pizzamiglio che ha condiviso il percorso che i produttori stanno portando avanti all’interno del Consorzio Tutela Vini DOC Colli Piacentini per arrivare a una ridefinizione dei disciplinari di produzione delle doc. “Si tratta di un lavoro, allargato anche ai non soci, che dovrà arrivare a definire disciplinari moderni, più snelli, che tengano conto dei mutamenti del mercato e persino climatici, oltre che dei risultati dell’indagine effettuata attraverso la somministrazione di questionari. Abbiamo recepito l’esigenza di semplificare, fare ordine, aggiornare e la necessità di innalzare la quota altimetrica delle produzioni (proprio perché è mutata la climatologia). È un lavoro in corso – ha spiegato Pizzamiglio – che vede lavorare insieme università, produttori e Consorzio. A questo percorso, diciamo tecnico, si affianca quello legato alla promozione e alla comunicazione”. Davide Valla è intervenuto sottolineando l’importanza dell’azione corale guidata dal Consorzio Vini, ma a cui tutti sono chiamati a partecipare e a contribuire per arrivare ad avere una promozione coordinata dei vini e del territorio. I presenti – hanno partecipato all’incontro anche Filippo Zerioli, Alberico Barattieri e Tiziano Camorali – hanno convenuto di organizzare in autunno, a fine vendemmia, altri incontri della sezione di prodotto, allagati a tutti i produttori vitivinicoli dell’associazione, per affrontare insieme sia il tema dell’aggiornamento del disciplinare che la ridefinizione delle strategie di comunicazione e promozione. “Come già avvenuto in passato – ha ricordato Zerioli – è importante che tutti i produttori del territorio possano contribuire con suggerimenti e proposte”. “Certamente! – ha concluso Azzali – Le produzioni docg (che oggi mancano nella nostra provincia), doc e igt appartengono al territorio e ai suoi produttori”.

Ultima modifica: 19 Luglio 2021