Confagricoltura Piacenza partecipe al confronto sul futuro dell’agricoltura di montagna e del territorio

Piacenza, 04 giugno 2026 – Si è svolto questa mattina nella sala consiliare di Bettola un incontro dedicato alla valorizzazione dell’economia della montagna e dell’agricoltura montana, alla presenza dei sindaci di Bettola, Farini e Ponte dell’Olio, dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi e dei consiglieri regionali Luca Quintavalla e Ludovico Albasi. Per Confagricoltura Piacenza erano presenti il presidente Umberto Gorra, il direttore Raffaello Rossi e il vicedirettore Elena Gherardi.

Al centro del confronto le prospettive di sviluppo delle aree montane e il ruolo delle imprese agricole nel mantenimento dell’attività economica e produttiva del territorio. Nel corso della mattinata un gruppo trasversale di agricoltori ha illustrato una proposta finalizzata alla valorizzazione delle filiere locali, con l’obiettivo di costituire un’Organizzazione di produttori e realizzare un impianto per l’essiccazione dei foraggi inserito in una più ampia strategia di filiera collegata anche al comparto zootecnico.

Sul progetto sono stati espressi interesse e attenzione da parte dell’assessore regionale Alessio Mammi, che ha ribadito la disponibilità della Regione a valutare percorsi in grado di rafforzare la presenza delle attività agricole nelle aree montane.

Nel dibattito è emersa in modo condiviso la consapevolezza delle difficoltà che caratterizzano l’economia della montagna e della necessità di individuare strumenti concreti per contrastare lo spopolamento, sostenere l’attività delle imprese e favorire nuove opportunità di sviluppo.

Più interventi hanno inoltre evidenziato il ruolo svolto dall’agricoltura quale presidio del territorio, elemento ritenuto essenziale per la manutenzione del paesaggio, la gestione del dissesto idrogeologico e la vitalità delle comunità locali.

Tra i temi affrontati anche la necessità di favorire forme di aggregazione tra imprese agricole, valorizzare le produzioni locali, rafforzare il collegamento tra agricoltura e turismo e prevedere strumenti fiscali e normativi capaci di tenere conto delle specificità delle aree montane. Nel confronto è stato inoltre richiamato il percorso di approvazione della nuova legge regionale sull’agriturismo.

«Ogni iniziativa che va nella direzione di rafforzare l’agricoltura di collina e di montagna merita attenzione e sostegno. Occorre però lavorare su progetti credibili, capaci di avere un equilibrio economico e una prospettiva nel tempo. Non possiamo permetterci false partenze: servono interventi che aiutino concretamente le aziende a creare reddito e a mantenere viva la presenza agricola sul territorio», ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Piacenza Umberto Gorra.

«Un’agricoltura di collina e di montagna senza allevamento, salvo alcune nicchie, fa fatica a esistere. Per questo è necessario sostenere filiere che abbiano una prospettiva di medio periodo e che consentano alle imprese di continuare a operare in territori dove il presidio agricolo è fondamentale», ha aggiunto Gorra.

L’incontro ha confermato la volontà condivisa di proseguire il confronto tra istituzioni, amministrazioni locali e mondo agricolo per individuare percorsi di sviluppo capaci di rafforzare il tessuto economico delle aree montane piacentine.