Caro concimi, definiti gli importi per ettaro del sostegno di emergenza

Piacenza, 6 ottobre – Agea Coordinamento ha definito con una circolare le modalità operative e gli importi del sostegno finanziario di emergenza. L’aiuto è destinato alle aziende agricole che hanno perso redditività per l’aumento del costo dei concimi a base di azoto, fosforo e potassio, causato dalla crisi in Medio Oriente. La circolare attua il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1894 e il decreto del Ministero dell’agricoltura n. 471903 del 15 settembre 2026.

A illustrarne i contenuti è Confagricoltura Piacenza per voce della responsabile dei Servizi tecnici, Susanna Franzini. «Si tratta di un aiuto a superficie — spiega Franzini — che Agea predisporrà automaticamente riportando le superfici ammesse distinte per coltura e il relativo importo da pagare.»

Possono beneficiare del sostegno gli agricoltori che hanno presentato la domanda di aiuto per gli interventi a superficie entro il 25 luglio 2026. Vengono considerate esclusivamente le superfici e le colture risultanti nel fascicolo aziendale, che devono essere nella disponibilità del beneficiario al 15 maggio 2026 sulla base di un titolo di conduzione valido. «L’aiuto – precisa Franzini – riguarda le colture per le quali lo studio Ismea allegato al decreto stima un’incidenza dell’aumento del costo delle concimazioni superiore all’1,5% del valore della coltura per ettaro. Sono quindi ammessi cereali, mais da granella, mais da insilato ceroso, altri seminativi a foraggere non leguminose, barbabietola da zucchero, girasole, colza e ravizzone, olivo e nocciolo.»

La dotazione complessiva è di 136.797.600 euro. Di questi, 45.599.200 euro sono fondi dell’Unione europea e 91.198.400 euro sono cofinanziamento nazionale, pari al 200% della quota europea. La superficie ammissibile calcolata a livello nazionale ammonta a 4.225.636,16 ettari. Applicando gli importi massimi previsti dal decreto, il fabbisogno avrebbe raggiunto 156.063.494,70 euro, quasi 19,3 milioni oltre le risorse disponibili.

«Gli importi massimi fissati dal decreto non potranno essere riconosciuti per intero — sottolinea Franzini —. Agea ha ricalcolato proporzionalmente gli importi unitari, con una riduzione di circa il 12% per tutte le colture. Per il mais da granella, ad esempio, l’aiuto passa da 64,30 a 56,36 euro per ettaro.»

 

Coltura Importo massimo previsto dal DM (€/ha) Importo ricalcolato per il pagamento (€/ha)
Cereali (eccetto mais da granella e mais da insilato ceroso) 35,25 30,90
Mais da granella 64,30 56,36
Mais da insilato (ceroso) 41,55 36,42
Altri seminativi a foraggere non leguminose 32,80 28,75
Barbabietola da zucchero 35,30 30,94
Girasole 36,00 31,56
Colza e ravizzone 29,60 25,95
Olivo 25,55 22,40
Nocciolo 30,25 26,52

Fonte: circolare Agea Coordinamento

 

L’Organismo pagatore Agea gestisce istruttoria, controlli e pagamenti per tutte le aziende beneficiarie. Il sistema di domanda automatica aprirà nel SIAN entro il 19 ottobre 2026. La quota europea sarà pagata entro il 28 febbraio 2027 e la quota di cofinanziamento nazionale entro il 31 maggio 2027.

Le colture con un’incidenza inferiore all’1,5% restano escluse da questo aiuto. Tra queste ci sono vite, frutticole, pomodoro da industria e gli altri ortaggi. Per queste superfici il decreto prevede aiuti che Regioni e Province autonome possono attivare nei propri Complementi di sviluppo rurale, con risorse Feasr, fino al 50% dei maggiori costi. L’aliquota sale all’80% per gli agricoltori soggetti a impegni od obblighi di riduzione dell’uso dei concimi. «Per i vigneti, il pomodoro e le frutticole del nostro territorio il riferimento sarà quindi la Regione Emilia-Romagna — conclude Franzini —. Sarà il complemento di sviluppo rurale regionale a stabilire se e in quale misura riconoscere il sostegno anche a queste colture.»