Bocciata la proposta di legge per finanziare l’agricoltura biodinamica

Casagrande (Confagricoltura Piacenza): grazie a chi ha dato voce alla nostra richiesta, ascoltata la voce della Scienza

Si è chiuso con un punto a favore della scienza il braccio di ferro sul disegno di legge per l’agricoltura Biologica.  Dal disegno di legge è stata stralciata l’agricoltura biodinamica, noto assemblato di tecniche che nulla hanno di scientifico. Confagricoltura Piacenza è salita sulle barricate sin dal primo momento, l’ultima volta il 20 maggio 2021 quando i Senatori hanno votato in favore del disegno di legge che avrebbe voluto equiparare l’agricoltura biodinamica all’agricoltura biologica. Anche in quell’occasione Confagricoltura Piacenza ha plaudito alla voce della scienza che si era alzata in senato: quella di Elena Cattaneo, unico voto contrario.  “Discutere di una legge sull’agricoltura biodinamica: è come ritenere utile chiedere parere a un aruspice invece che al medico” aveva detto il presidente di Confagricoltura Piacenza Filippo Gasparini commentando la notizia e auspicando una levata di scudi alla Camera. “Una levata di scudi che c’è stata – sottolinea Marco Casagrande, direttore di Confagricoltura Piacenza – l’emendamento che elimina l’equiparazione dell’agricoltura biodinamica a quella biologica è stato approvato all’unanimità”. Anche il Presidente Mattarella a novembre, con il suo consueto aplomb aveva fatto intendere di non gradire l’infelice accostamento.  Un invito che evidentemente non è caduto nel vuoto e il mondo della scienza oggi plaude. Parole di soddisfazione da parte della Senatrice Cattaneo, dal premio Nobel Giorgio Parisi e dal presidente dell’Accademia dei Lincei, Roberto Antonelli. “Ringraziamo la Senatrice Elena Cattaneo per l’impegno in questa battaglia – prosegue Marco Casagrande – non avevamo mancato di farlo anche personalmente a settembre quando è intervenuta come relatrice a una delle nostre Cene con la Scienza, invitata da Michele Lodigiani (past president di Confagricoltura Piacenza e coordinatore dell’iniziativa) che pure ringraziamo perché in questa battaglia si è personalmente speso”. “In un mondo che ha perso i suoi valori e nel mezzo di una pandemia continua a destinare risorse e controlli a cose inutili dettate dall’ideologia che demolisce l’impresa, da illusioni collettive e da un ambientalismo da salotto, invece che ai capitoli fondamentali come la sanità e l’istruzione, questo è un piccolo segnale di speranza, speriamo che sia indicativo di un cambio di rotta” – conclude Gasparini.

Ultima modifica: 18 Febbraio 2022