SRB02 – Zone svantaggiate non montane 2026: 150 €/ha, domande entro il 15 maggio
Confagricoltura informa le imprese agricole che operano nelle zone svantaggiate non montane che è in arrivo il bando SRB02 per l’annualità 2026, lo strumento con cui la Regione Emilia-Romagna riconosce un sostegno economico per compensare i maggiori costi e i vincoli naturali del territorio.
Chi può accedere al sostegno?
L’indennità è rivolta agli agricoltori in attività che conducono superfici agricole in zone svantaggiate (totali o parziali) situate nelle province emiliano romagnole.
I requisiti fondamentali per l’ammissibilità sono:
- Superficie minima: Almeno 4 ettari (la soglia scende a 3 ettari se richiedete contemporaneamente l’indennità per zone montane SRB01).
- Gestione diretta: I terreni devono essere condotti direttamente con un titolo regolare inserito nel fascicolo aziendale aggiornato.
- Continuità: Dovete garantire la conduzione delle superfici per tutto l’anno solare 2026 (dal 1° gennaio al 31 dicembre) e svolgere almeno una pratica colturale annua.
A quanto ammonta il contributo?
L’importo previsto è di 150 Euro per ettaro di superficie ammissibile. Non sono previsti processi selettivi: tutte le domande ammissibili saranno finanziate.
È però previsto un meccanismo di degressività che riduce il contributo all’aumentare della superficie aziendale (SAU):
- Fino a 20 ha: Sostegno pieno al 100%.
- Oltre 20 e fino a 30 ha: Riduzione del 20% sulla quota eccedente i 20 ha.
- Oltre 30 e fino a 50 ha: Riduzione del 30% sulla quota eccedente i 30 ha.
- Oltre 50 e fino a 60 ha: Riduzione del 50% sulla quota eccedente i 50 ha.
- Oltre i 60 ha: Non viene erogato alcun sostegno per la superficie eccedente.
Scadenze e modalità di domanda
- Presentazione: La domanda va presentata tramite il sistema informativo SIAG di AGREA entro il 15 maggio 2026.
- Istruttoria: La concessione delle indennità è prevista entro il 20 ottobre 2026.
Note importanti: Vi ricordiamo che l’erogazione è subordinata al rispetto della condizionalità (agronomica, ambientale e sociale). Inoltre, per quanto riguarda i pascoli, è riconosciuto esclusivamente il pascolamento con animali di proprietà.
I nostri uffici sono a disposizione per verificare i requisiti e supportare la presentazione della domanda.

