Con gli appuntamenti di Piacenza e Parma, si è concluso il tour sul territorio emiliano-romagnolo dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi: occasioni di incontro e confronto diretto su diverse tematiche con le rappresentanze delle associazioni del mondo agricolo e agroalimentare e le istituzioni locali. Il confronto nella nostra città si è svolto nella sede della Provincia di Parma, alla presenza dei rappresentati delle istituzioni e delle associazioni di settore del territorio, come Confagricoltura Parma. Fra i prensenti anche il commissario straordinario, Giovanni Filippini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, con cui è stato fatto il punto sulla Peste suina africana (Psa).
Proprio sulla peste suina africana e sulla situazione che stanno vivendo gli allevatori è intervenuto Carlo Andrea Sartori, allevatore di Confagricoltura Parma: “Sino ad oggi abbiamo ricevuto ristori pari al 10% del danno subito, un’elemosina. Non possiamo continuare in questo modo. Servono ristori reali, altrimenti saremo costretti a chiudere i nostri allevamenti nei quali abbiamo investito tantissimo, negli anni, per migliorare sul fronte del benessere animale e del contenimento delle emissioni”.
Una testimonianza che sottolinea le difficoltà che sta affrontando il settore suinicolo parmense che chiede con decisione – sia da parte degli allevatori che delle industrie di trasformazione – un’eradicazione della presenza del cinghiale, principale vettore di diffusione della Psa, per non mettere ulteriormente a rischio un settore fondamentale per l’economia parmense come quello della suinicoltura.
