L’Arma dei carabinieri e Confagricoltura hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a promuovere una collaborazione strutturata nei rispettivi ambiti di competenza.
L’accordo si concentra prevalentemente sulla prevenzione e il contrasto dei reati nei settori agricolo, dell’acquacoltura, dell’allevamento, della pastorizia e della silvicoltura, nonché sulla difesa e valorizzazione delle produzioni agricole e forestali.
Tra gli obiettivi condivisi tra le parti rientrano il miglioramento delle condizioni di lavoro nel settore primario, la promozione della cultura della legalità e della sostenibilità ambientale, il sostegno alla ricerca scientifica e tecnica.
Le parti si impegnano, inoltre, ad organizzare attività formative e informative quali conferenze, convegni e seminari con possibilità di estendere la collaborazione ad ulteriori ambiti di interesse istituzionale convergente.
L’Arma garantirà la partecipazione di propri rappresentanti qualificati alle iniziative promosse, coinvolgendo i propri reparti specializzati, tra cui il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari, il Comando carabinieri per la tutela del lavoro e il Comando carabinieri per la tutela della salute.
Saranno, inoltre, promosse azioni congiunte volte a diffondere la cultura della legalità e della tutela ambientale.
Confagricoltura si occuperà dell’organizzazione e di eventi a scopo divulgativo, sostenendo iniziative educative e informative rivolte alle imprese associate. Contribuirà alla definizione di strategie di prevenzione e contrasto alla criminalità nel settore agricolo, favorendo il coinvolgimento dei propri partner per la creazione di una rete territoriale diffusa.
Il protocollo non comporta alcun onere economico aggiuntivo per le parti.
I referenti operativi individuati per l’attuazione del protocollo sono, per l’Arma, il capo ufficio operazioni del comando generale e, per Confagricoltura, l’amministratore delegato del Caa.
Il Protocollo ha una durata di tre anni dalla data di sottoscrizione, con possibilità di rinnovo previo incontro tra le parti. È ammesso il recesso con preavviso scritto di almeno 60 giorni.
Eventuali modifiche o integrazioni dovranno essere formalizzate per iscritto e controfirmate da entrambe le parti.
