La sala conferenze della sede centrale intitolata a Gian Domenico Serra

La sala delle conferenze della sede centrale di Confagricoltura Parma è stata intitolata alla memoria del marchese Gian Domenico Serra, presidente nazionale di Confagricoltura dal 1977 al 1983 e presidente di Confagricoltura Parma dal 1965 al 1977, una figura che ha lasciato un segno indelebile nel mondo agricolo locale ed italiano.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dei familiari, oltre a sindaci, assessori e altri rappresentanti delle istituzioni locali, fra i quali il presidente della Provincia di Parma, Alessandro Fadda e l’assessore del Comune di Parma Gianluca Borghi, la vice presidente Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna Barbara Lori, il Comandante Gruppo CC Forestale di Parma Pier Luigi Fedele. Alla cerimonia hanno preso parte i vertici di Confagricoltura, fra i quali: il presidente nazionale Massimiliano Giansanti, il presidente di Confagricoltura Parma, Roberto Gelfi e il direttore Eugenio Zedda.

Presenti anche alcuni ex presidenti dell’Unione provinciale, come Paolo Peroni, successore di Serra alla carica di presidente dell’Unione di Parma.

Intitolazione della sala conferenze a Gian Domenico Serra

“Serra è stato uno dei pionieri dell’agricoltura, che ha contribuito alla costruzione di un modello agricolo che oggi è molto forte e che garantisce la sicurezza alimentare – ha sottolineato Giansanti –. Un uomo che ha operato negli anni ’70 e ’80, caratterizzati da grandi sfide, con il confronto aperto con il modo politico e delle istituzioni del nostro Paese”.

“Anni nei quali si celebravano tante attività per il rilancio dell’agricoltura che usciva da momenti difficili – ha proseguito il presidente nazionale di Confagricoltura –, legati alla riforma agraria, con grandi dibattiti, fra la proprietà, i mezzadri e gli affittuari. Serra, con grande caparbietà e intelligenza, ha saputo unire gli interessi dei grandi e dei piccoli agricoltori, dimostrando inoltre un senso di Unione Europea che ancora oggi è fortissimo in tutti noi”.

“Gian Domenica Serra è stato una figura molto attenta nel valorizzare i giovani agricoltori e il turismo agricolo – ha raccontato Gelfi –. Nel suo operato molta attenzione è stata dedicato ai giovani che rappresentano l’evolversi del nostro settore, sostenendo la nascita di Anga, mentre per il settore turistico è stato fra i sostenitori della costituzione di Agriturist. Serra è stata una  figura a tutto tondo, che ha saputo dare grande rilievo e forza al settore agricolo”.

“Oggi ho voluto portare il ricordo della mia ultima visita al cantinone, con la presenza di oltre cento collaboratori del marchese Gian Domenico Serra, persone che insieme a lui hanno curato la terra e condiviso l’amore per l’agricoltura – ha ricordato Fadda –. Questa sala intitolata al suo nome rappresenta quei valori che per tanto tempo Serra ha difeso, come la voglia di Europa e l’impegno ad accorciare la filiera, che continueranno a risuonare in questo luogo intitolato a suo nome”.

“Questa intitolazione è una grande soddisfazione che porta avanti il ricordo del papà da parte delle persone che fanno parte del mondo agricolo – ha precisato, a nome della famiglia, Giovanni Serra, figlio di Gian Domenico –. Nostro padre è stata una persona sempre presente nella famiglia e nelle famiglie dei collaboratori della nostra azienda agricola e questo si vede dalla manifestazione d’affetto che avvengono in giornate come queste. Questa intitolazione lo rende ancora presente e partecipe nel mondo agricolo”.

Dopo i saluti delle autorità e il ricordo partecipato del marchese Serra, l’incontro è proseguito con lo scoprimento della targa commemorativa e la benedizione della sala ad opera del Vescovo di Parma, Mons. Enrico Solmi.

Intitolazione della sala conferenze a Serra

 

Il marchese Gian Domenica Serra

Serra, laureato in Agraria alla Cattolica di Piacenza, ha guidato, sino alla sua scomparsa avvenuta a luglio del 2024, l’azienda di famiglia Valserena a Gainago di Torrile, azienda costituita nel 1879 e che in un secolo e mezzo ha visto avvicendarsi ben sei generazioni all’insegna della produzione del parmigiano reggiano di sola bruna nel solco della tradizione, della qualità e dell’amore per un prodotto senza tempo che, nel 2005, ha visto la nascita, insieme ad altri allevatori di brune, del Consorzio disolabruna al fine di valorizzare i prodotti ottenuti dal latte di questa particolare razza.

Serra fu una figura di riferimento per il mondo agricolo e presidente dell’Associazione provinciale allevatori dal 1989 al 1995. Il suo incarico come presidente nazionale di Confagricoltura, dal 1977 al 1983, avvenne in un periodo di profondi mutamenti politici e di trasformazioni repentine del tessuto produttivo con il passaggio dalla mezzadria ad altre forme di conduzione che aveva profondamente modificato il peso dei fattori di produzione, favorendo la crescita del ruolo dell’imprenditore, e in un periodo in cui assumeva sempre più importanza il ruolo della Comunità europea in merito ai temi agricoli.

“Confagricoltura è la casa naturale di tutto il mondo agricolo” disse Serra nel 2017 intervenendo all’inaugurazione della nuova sede. La stessa all’interno della quale ora la sala delle conferenze è dedicata alla sua memoria.