L’uva termarina e la viticoltura locale al centro della 5° Festa della Vendemmia

Ha fatto tappa all’azienda agricola La Madonnina di Torrechiara la 5° edizione della Festa della Vendemmia, l’iniziativa organizzata da Confagricoltura Parma in collaborazione con Confagricoltura Emilia Romagna, per favorire la conoscenza diretta delle cantine locali e dei protagonisti del settore vitivinicolo.

Il filo conduttore dell’appuntamento è stato racchiuso nel claim “Dietro ogni grappolo c’è una storia”. Una scelta che mette al centro non soltanto il vino, ma soprattutto le persone, le aziende e i territori che ne rendono possibile la produzione. A La Madonnina l’incontro ha permesso di conoscere l’antico e raro vitigno di uva Termarina, che l’azienda agricola ha recuperato e valorizzato, nei terreni ai piedi del castello di Torrechiara. Si tratta di un vitigno particolare, con grappoli dagli acini molto piccoli e senza vinaccioli e ogni vite accoglie almeno un grappolo con un acino grosso contenente i semi.

La quinta edizione si è svolta nel pieno di una campagna vitivinicola che ha dovuto confrontarsi con condizioni climatiche estreme. Le elevate temperature estive hanno accelerato in molte aree i processi di maturazione, imponendo alle aziende un’attenta gestione dei tempi di raccolta.

Festa della Vendemmia 2026 all’az. agr. La Madonnina

“Quest’anno il caldo eccessivo ha fatto maturare l’uva molto presto e questo ha comportato un inizio della raccolta anticipata rispetto al consueto, anche in considerazione del rapporto zuccherino elevato che presentava l’uva –, ha sottolineato Paola Gorgatti, titolare dell’azienda agricola La Madonnina –. Forse in termini produttivi non ci saranno rese alte, ma le previsioni sulla qualità del vino sono davvero buone”.

“La Festa della Vendemmia apre le porte delle cantine a tutti, per mostrare l’attento lavoro che sta dietro a una bottiglia di vino, partendo dall’attività agricola nei campi, per arrivare alla raccolta delle uve, fino alla produzione del vino”, ha precisato Eugenio Zedda, direttore di Confagricoltura Parma.

All’appuntamento hanno partecipato consiglieri delegati e dipendenti dell’Unione provinciale, oltre ad appassionati del mondo enologico. Presenti Vittorio Brianti, presidente provinciale e nazionale di Anpa – Associazione Pensionati Agricoltori di Confagricoltura; AlessandroPizzarotti, presidente dei Giovani imprenditori agricoli di Confagricoltura – Anga Parma; Gianmaria Cunial, presidente Federazione nazionale di prodotto Biologica di Confagricoltura. Fra i partecipanti anche Barbara Lori, vice presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale dell’Emilia Romagna, il consigliere regionale Matteo Daffadà e la ristoratrice Paola Cabassa del Parma Quality Restaurants.

“La viticultura e la cura del territorio rappresentano un’opportunità straordinaria per promuovere i luoghi della nostra provincia –, ha commento Barbara Lori –. I nostri vini sono prodotti sempre più apprezzati ed esportati, spesso nelle cantine si seguono anche lavorazioni particolari, come qui a La Madonnina, con l’uva Termarina”

“Iniziative come quella di oggi sono importantissime per far conoscere il nostro territorio, ricco di storia, cultura ed eccellenze enogastronomiche. Il luogo dove ci troviamo oggi sintetizza benissimo tutto quello che può offrire il parmense”, ha aggiunto Matteo Daffadà.

Paola Gorgatti ed Eugenio Zedda