Spighe Verdi 2026: Parma ottiene nuovamente il riconoscimento

Il Comune di Parma ha ottenuto anche per il 2026 il riconoscimento Spiga Verde, risultando l’unica realtà dell’Emilia-Romagna premiata nell’undicesima edizione del programma promosso da Fee Italia (Foundation for environmental education), in collaborazione con Confagricoltura.

Le Spighe Verdi sono, per i comuni rurali, l’equivalente della Bandiera Blu assegnata alle località costiere: un sistema di indicatori che misura le politiche di gestione del territorio: dalla qualità dell’agricoltura alla depurazione delle acque, dalla gestione dei rifiuti alla cura del paesaggio fino all’educazione alla sostenibilità e alla partecipazione della comunità. Alla valutazione concorrono, tra gli altri, il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il ministero del Turismo, il Cnr e Ispra. Nel 2026 sono stati 97 i comuni premiati in 15 regioni: Parma è l’unico in Emilia-Romagna.

Il riconoscimento non si esaurisce in un attestato: gli indicatori vengono verificati ogni anno e tengono insieme piani diversi della vita di un territorio rurale. Si va dalla partecipazione pubblica e dall’educazione alla sostenibilità al corretto uso del suolo, dalla presenza di produzioni agricole tipiche, alla sostenibilità e all’innovazione in agricoltura, dalla qualità dell’offerta turistica al funzionamento degli impianti di depurazione, dalla gestione dei rifiuti — con particolare attenzione alla raccolta differenziata — alla valorizzazione delle aree naturalistiche e del paesaggio, fino alla cura dell’arredo urbano e all’accessibilità senza limitazioni. La conferma richiede quindi un aggiornamento costante delle politiche su questi fronti, non un risultato acquisito una volta per tutte.

Foto: da sinistra Sebastiano Pizzigalli (consigliere comunale); Claudio Mazza (presidente di Fee) e Paolo Zoni (delegato all’Agricoltura del sindaco di Parma).

“Parma ha una vocazione agricola che è parte della sua identità, prima ancora che del suo paesaggio – commenta Gianluca Borghi, assessore alla Sostenibilità ambientale ed energetica, Agricoltura, Mobilità -. Essere l’unico comune confermato Spiga Verde in Emilia-Romagna non è un punto d’arrivo, ma un impegno che si rinnova: custodire questa vocazione significa continuare a investire su agricoltura, gestione delle risorse e cura del territorio, sapendo che il riconoscimento si misura ogni anno sulla base di criteri che richiedono un lavoro costante”.

“Anche quest’anno Parma è l’unico comune della nostra regione ad aver ottenuto la Spiga Verde – dichiara Roberto Gelfi, presidente di Confagricoltura Parma – La città di Parma sa valorizzare il proprio patrimonio rurale coniugando difesa del paesaggio, tutela della biodiversità e sostegno alle produzioni agricole di qualità. Per qualcuno può essere una sorpresa scoprire quanto sia importante per Parma la propria cintura agricola, tra l’altro la più estesa fra i comuni della provincia, ma chi conosce la città sa che la sua agricoltura assicura autenticità e autorevolezza ai tanti riconoscimenti ottenuti nell’ambito della produzione alimentare e della tradizione gastronomica, in primis il titolo di Città creativa Unesco per la gastronomia. Il conseguimento della Spiga Verde è stato il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto amministrazione pubblica, agricoltori e cittadini nello sforzo comune di assicurare ad abitanti e turisti un territorio rurale equilibrato, interessante e fruibile: in una parola, piacevole. Parma piace, anche per questo, e ne dobbiamo essere tutti orgogliosi”.

“La conferma del riconoscimento Spiga Verde – evidenza il consigliere comunale Sebastiano Pizzigalli – è motivo di grande soddisfazione per Parma. È un premio che valorizza l’impegno del territorio, delle imprese agricole e delle istituzioni nel coniugare sostenibilità economica, ambientale e sviluppo rurale. Un risultato che ci sprona a proseguire su questa strada. È anche uno stimolo a non accontentarsi, ma a lavorare con determinazione per correggere le criticità ancora presenti e continuare a migliorare il nostro territorio”.

 

I commenti nazionali

“Anche il 2026 registra un incremento del programma Spighe Verdi – dichiara Claudio Mazza, presidente della fondazione Fee Italia -, sono ben 10 i nuovi comuni rurali che ottengono il riconoscimento. Spighe Verdi rappresenta un percorso concreto di crescita per i territori rurali italiani, non un semplice riconoscimento formale. Il lavoro svolto insieme ai comuni evidenzia un elemento chiave: la sostenibilità funziona quando diventa processo continuo, misurabile e condiviso”.

“L’agricoltura – conclude Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura – è un pilastro necessario per la tenuta economica e sociale delle aree interne. È la spina dorsale di un sistema che dà impulso – oltre alla cura del paesaggio e alla produzione di beni di prima necessità – a ricettività, enogastronomia e turismo esperienziale. Con questa convinzione, rinnoviamo la fruttuosa collaborazione con Fee che trova la sua massima espressione nel riconoscimento delle Spighe Verdi: un certificato che è sinonimo di qualità e rispetto dell’ambiente e del territorio, un brand che ha visto crescere la propria riconoscibilità nel tempo, un attestato da ambire. Il successo dell’iniziativa – confermato dalle adesioni in aumento, che coinvolgono comuni rurali da ogni parte d’Italia – trova forza nel percorso, oltre che nella celebrazione finale, prevedendo progetti di crescita strategica che puntano su sostenibilità, circolarità e innovazione. Leve imprescindibili per lo sviluppo del settore primario”.