Ristrutturazione e Riconversione dei Vigneti: via al nuovo bando 2026/2027.

La Regione Emilia-Romagna lancia il nuovo bando 2026/2027 per la Ristrutturazione e Riconversione dei Vigneti (RRV), nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC) 2023‑2027.

L’obiettivo è modernizzare e rendere più sostenibile la viticoltura regionale, migliorando la competitività del settore e la qualità della produzione.

Il provvedimento si basa sul Regolamento (UE) n. 2021/2115 e relativi decreti attuativi, tra cui il D.M. n. 635206/2024, e recepisce anche le disposizioni sanitarie legate al contrasto della Flavescenza dorata, oggi uno dei principali rischi fitosanitari per la vite.

Chi può partecipare e cosa si finanzia

Possono beneficiare dei contributi gli imprenditori agricoli singoli o associati iscritti all’Anagrafe Regionale delle Aziende Agricole, in regola con obblighi fiscali, previdenziali e fitosanitari.

Sono ammesse tre principali tipologie di intervento:

  • Riconversione varietale: sostituzione del vitigno con uno di pregio superiore.
  • Ristrutturazione: modifica della forma di allevamento o spostamento del vigneto.
  • Reimpianto per motivi fitosanitari: su provvedimento obbligatorio del Servizio Fitosanitario

La superficie minima richiesta è di 0,5 ettari.

Vigneti storici ed eroici: riserva del 20%

Una quota del 20% delle risorse è destinata ai vigneti storici o eroici, riconosciuti ai sensi del D.I. n. 6899/2020.

Questi vigneti, spesso collocati in zone difficili (pendenze oltre il 30%, altitudini elevate o terrazzamenti), potranno ottenere sostegni specifici, a condizione di mantenere le caratteristiche tradizionali, come l’uso di pali in legno.

Dotazione finanziaria e riserve

Le risorse complessive ammontano a 12,5 milioni di euro, di cui:

  • 11,96 milioni per le nuove domande 2026/2027,
  • 1,79 milioni (15%) riservati ai reimpianti fitosanitari,
  • 2,39 milioni (20%) per vigneti eroici o storici

Contributi e compensazioni

Il sostegno copre il 50% dei costi standard di ristrutturazione e riconversione.

È inoltre prevista una compensazione per la perdita di reddito fino a 6.609 euro/ha.

Gli importi variano a seconda di pendenza e meccanizzabilità del terreno. Previsti valori maggiorati per la “viticoltura eroica”.

Sono escluse le spese ordinarie di gestione o rinnovo naturale dei vigneti, l’acquisto di macchine agricole e gli impianti d’irrigazione.

Modalità tecniche e materiali

Tutti i nuovi impianti devono essere meccanizzabili, con almeno 2.000 piante/ha per le spalliere.

Sono ammesse diverse forme di allevamento (spalliera, pergola, alberello), con sesti d’impianto differenziati per zona (pianura emiliana, pianura romagnola, collina).

Il materiale vivaistico deve essere “certificato”, acquistato da vivaisti autorizzati e con etichetta identificativa.

Si evidenzia l’importanza di conservare in fase di rendicontazione tutti ii cartellini del materiale certificato.

Scadenze principali

Domanda di sostegno: entro le ore 13.00 del 14 aprile 2026 tramite piattaforma SIAG

Inizio lavori: dopo la data di presentazione della domanda.

Fine lavori: entro il 4 giugno 2027.

Vincoli e controlli post pagamento

I vigneti finanziati restano vincolati per 5 anni: non possono essere estirpati, ceduti o modificati.

Sono previste eccezioni solo per cause di forza maggiore (decesso, malattia grave, fallimento non fraudolento).

Penalità e esclusioni

In caso di inadempienze:

  • Riduzione dell’1% per ogni giorno di ritardo (fino a 5 giorni).
  • Decadenza del contributo oltre i 5 giorni o per mancata presentazione della domanda di saldo.
  • Esclusione per un anno dai contributi per chi rinuncia tardivamente o subisce revoca.
  • Decurtazioni proporzionali se la superficie realizzata è inferiore a quella approvata.
  • Falsità o dichiarazioni mendaci comportano l’esclusione per due anni da qualsiasi contributo agricolo.

Per ulteriori e più dettagliate informazioni, si invitano gli interessati a contattare l’ufficio di zona di riferimento.

(M. Pezzoli)