A dieci mesi dall’avvio della misura, il credito d’imposta 4.0 per agricoltura, pesca e acquacoltura è ancora bloccato in attesa del decreto attuativo. L’incertezza riguarda sia le aziende che intendono investire sia quelle che hanno già sostenuto spese nel 2026. In attesa delle regole definitive, è importante verificare che gli investimenti siano ammissibili e predisporre tutta la documentazione necessaria.
L’agevolazione prevede:
- un credito d’imposta pari al 40% dell’investimento;
- un importo massimo agevolabile di 1 milione di euro;
- investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, previsti dagli Allegati IV e V della Legge n. 199/2025;
- investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028.
Il credito potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24 a partire dall’anno successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento.
La dotazione finanziaria è molto ridotta: appena 2,1 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028. Per questo motivo è probabile che venga introdotto un sistema di prenotazione delle risorse, rendendo fondamentale presentare rapidamente la domanda quando la misura diventerà operativa.
Se il decreto arriverà entro la fine dell’anno, il credito potrebbe essere utilizzato già dai versamenti F24 del 16 gennaio 2027. In caso contrario, i tempi si allungheranno ulteriormente.
(A. Filippetti)
