È aperta la finestra per richiedere l’aiuto nazionale de minimis per il grano duro.
L’intervento sostiene la filiera grano-pasta, con un budget totale stanziato per la campagna 2026, che ammonta a 7.565.186 euro.
I beneficiari devono coltivare grano duro impiegando esclusivamente sementi certificate, con varietà utilizzate iscritte nei registri nazionali o comunitari e devono rispettare una densità di semina minima fissata come di seguito :
- 150 kg/ha per la generalità delle varietà ammesse.
- 130 kg/ha per la sola varietà Senatore Cappelli.
Ai fini della predisposizione della domanda di aiuto , devono essere fornite le fatture di acquisto delle sementi certificate riportanti l’indicazione della/e varietà, l’indicazione della categoria e del numero di identificazione del lotto ed eventuali documenti fiscali comprovanti la restituzione del seme non utilizzato.
L’accesso al fondo è subordinato alla stipula di un contratto di filiera con l’industria pastaria di durata almeno triennale. Per la campagna 2026, la sottoscrizione deve essere avvenuta entro il 31 dicembre 2025. Sono ammessi accordi diretti con l’industria molitoria o pastaria, sono validi anche gli impegni di coltivazione annuali sottoscritti con cooperative e consorzi, aderenti a contratti di filiera triennali.
Per l’annualità corrente è previsto un contributo di 100 euro per ettaro coltivato oggetto di contratto, per una superficie massima di 50 ettari per azienda. L’importo unitario potrebbe subire un taglio lineare in caso di superamento del plafond nazionale.
Si applica il regolamento europeo de minimis per il settore agricolo, pertanto l’erogazione del contributo è subordinata alla verifica del superamento dell’importo complessivo degli aiuti “de minimis” di Euro 50.000,00 di tre esercizi finanziari.
Il termine ultimo per l’invio delle istanze è il 15 settembre 2026 con procedura online sul portale SIAN.
Per eventuali ulteriori informazioni potete contattare il Tecnico di riferimento .
(S. Santoni)
