In data 15 aprile 2026 le Organizzazioni CONFAGRICOLTURA, CIA, COPAGRI, CAI AGROMEC, UNCAI, FEDERACMA, hanno sottoposto al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti alcune criticità relative all’applicazione del decreto del 25 novembre 2025.
In detto decreto si definiscono specifiche linee guida operative per l’esecuzione dei controlli tecnici sui trattori a ruote delle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5, utilizzati sulle strade pubbliche e per l’individuazione delle attrezzature necessarie a tali controlli oltre alle relative modalità di utilizzo.
Dal territorio vengono però segnalati una serie di problemi nell’avvio delle revisioni per i trattori agricoli di quelle categorie, dovuti soprattutto ai tempi troppo ristretti indicati dal decreto per consentire agli enti e alle imprese che dovranno procedere alla revisione i necessari adeguamenti organizzativi. Nello stesso tempo sono state definite scadenze troppo ravvicinate (30 giugno 2026) per la revisione dei mezzi immatricolati dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019.
A fronte delle suddette imminenti scadenze, sono state riscontrate forti difficoltà operative da parte degli Uffici Motorizzazione Civile (UMC) territoriali nel coordinare l’attività, con pesanti ricadute sulle imprese agricole e agromeccaniche.
Nello specifico, si è evidenziare quanto segue:
- Incertezza operativa dei Centri Privati: sebbene le officine private già autorizzate per la revisione dei mezzi pesanti possiedano potenzialmente il titolo giuridico per operare sui trattori veloci si riscontra un inadeguato coordinamento di tali centri da parte degli UMC. L’incertezza circa l’effettiva applicabilità delle nuove procedure tecniche e il dubbio sulla sostenibilità economica degli investimenti richiesti (es. banchi prova a piastre specifici) stanno portando le officine a non offrire il servizio.
- Mancanza di interlocuzione e formazione: molti UMC non accettano ancora prenotazioni. Situazione che fa ipotizzare anche la necessità di una specifica formazione per il personale tecnico deputato alla gestione di tale nuova procedura.
- Danni al comparto: i mezzi ad alta tecnologia fondamentali per l’Agricoltura 4.0 e spesso gravati da piani di ammortamento si trovano nell’impossibilità di regolarizzazione. Questo “fermo burocratico” rischia di impedire la libera circolazione e il lavoro su strada dei trattori agricoli, senza che l’utenza sappia come e dove adempiere agli obblighi di legge.
In relazione alle criticità riscontrate risulta evidente la necessità di fornire specifiche indicazioni agli UMC in relazione all’attuale quadro normativo che non permette le prenotazioni mediante presentazione del modello TT 2100, oltre a stabilire una procedura transitoria che consenta ai proprietari dei mezzi, in regola con la richiesta di prenotazione, di poter continuare ad operare in attesa di essere convocati.
Da ultimo si è richiesto un monitoraggio dei Centri Privati per verificare quali officine siano pronte o intendano dotarsi della strumentazione necessaria, in modo da poter fornire specifiche indicazioni e tutti gli associati.
Nel rispetto dei reciproci ruoli, per garantire un servizio efficiente all’utenza e al fine di evitare rilevanti ricadute economiche derivanti dall’eventuale fermo dei mezzi, si è ritenuto necessario sottolineare che le Autorità preposte al controllo considerino, ai fini della regolarità, l’avvenuta presentazione della richiesta di revisione, corredata dal pagamento degli oneri previsti, quale condizione sufficiente a dimostrare l’adempimento dell’obbligo da parte dell’utente.
Questa soluzione potrebbe consentire la prosecuzione dell’attività fino a quando il sistema non sarà in grado di garantire l’esecuzione delle revisioni sull’intero territorio nazionale. In assenza di tale opportunità, si è ritenuto altresì necessario sottolineare che non vengano applicate sanzioni nei confronti degli utenti impossibilitati ad adempiere ai disposti legislativi per cause non dipendenti dalla loro volontà.
A seguito di un confronto avuto il 20 maggio con la Direzione Generale per la Motorizzazione, ci informano che il Ministero ha avviato un monitoraggio a livello territoriale. In particolare, con una nota del 6 maggio 2026, la Direzione Generale ha richiesto alle Direzioni Generali Territoriali (DGT) di:
- monitorare lo stato delle prenotazioni e delle revisioni;
- sensibilizzare il personale degli Uffici Motorizzazione Civile (UMC) sull’applicazione delle disposizioni;
- affrontare le criticità segnalate, tra cui i casi di rigetto delle domande e le ricadute economiche per il comparto.
In relazione alla situazione descritta, ed al fine di disporre ulteriori informazioni, si chiede di segnalare allo scrivente Ufficio, entro il 15 giugno p.v., indicazioni relative a UMC/Motorizzazioni che non accolgono richieste di prenotazione (Ufficio, data) o presentino particolari criticità operative, così da poterle rappresentarle puntualmente al Ministero nell’ambito del monitoraggio attualmente in corso.
Si resta in attesa di un riscontro urgente e della convocazione di un tavolo di confronto per affrontare le suddette criticità.
Da ultime notizie del Ministero, è stato decretato che entro il 31 dicembre 2026 dovranno essere sottoposti alla revisione i trattori agricoli a ruote di tipo veloce, immatricolati dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019. Il decreto è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
(Uff. Sicurezza)
