Scadono il 30/04/2026 i termini di presentazione delle domande relative agli interventi del Fondo per la sovranità alimentare per l’annualità 2025, per il settore della zootecnia: carne bovina.
Possono beneficiare del sostegno le imprese agricole regolarmente iscritte al registro delle imprese e all’anagrafe delle aziende agricole che risultino “operatori (detentori)” in Banca Dati Nazionale zootecnica (BDN) di allevamenti di bovini da carne o a duplice attitudine.
Un requisito fondamentale per l’accesso è il legame associativo o contrattuale.
Le imprese devono infatti soddisfare una delle seguenti condizioni:
- Essere aderenti da almeno un triennio a una Organizzazione di Produttori (OP) o a un Consorzio di tutela riconosciuto.
- Aver sottoscritto contratti di filiera di durata almeno triennale, entro il 27/03/2026, con imprese di trasformazione, ingrasso, macellazione o commercializzazione.
L’aiuto è concesso per la campagna 2025 ed è differenziato in base alla tipologia produttiva:
- Linea “vacca-vitello”: un aiuto pari a 100 € per capo bovino nato e allevato in Italia, di età compresa tra 6 e 24 mesi alla data del 31 dicembre 2025.
- Sistemi di qualità (SQNZ o IGP): un aiuto di 40 € per capo per i bovini allevati secondo disciplinari riconosciuti (come ad esempio il Consorzio Sigillo Italiano, COALVI o Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale).
I due aiuti non sono cumulabili per lo stesso capo; pertanto, ogni animale può essere inserito in una sola delle due linee di intervento.
Gli aiuti sono concessi in regime “de minimis“, il sostegno è limitato a un importo massimo di 50.000 euro per beneficiario nell’arco di tre anni. Qualora le richieste totali dovessero superare la dotazione finanziaria complessiva di 4,75 milioni di euro, l’organismo pagatore AGEA procederà a una riduzione proporzionale del contributo tramite taglio lineare.
Le domande di aiuto possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale SIAN, con l’assistenza dei Centri di Assistenza Agricola (CAA).
Si invita a verificare, tramite il proprio ufficio tecnico di competenza, la regolarità del Fascicolo Aziendale e della posizione in BDN, requisiti indispensabili affinché il sistema possa generare correttamente il modulo di domanda precompilato.
(S. Santoni)
