Sicurezza alimentare: istituzioni, operatori e studenti a confronto al Campus Raineri-Marcora

Piacenza, 19 gennaio 2026 – Si è svolto martedì mattina, 13 gennaio, presso lo Spazio Sapere e Sapori del Campus Agroalimentare Raineri-Marcora di Piacenza, l’incontro informativo “Dal campo alla tavola: come NAS e AUSL proteggono la nostra sicurezza alimentare”, promosso da Agriturist Piacenza (Confagricoltura) e dall’Associazione Cuochi Piacenza (Federazione Italiana Cuochi), in collaborazione con l’Istituto scolastico.

 

L’iniziativa ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, con la presenza di numerosi operatori degli agriturismi aderenti ad Agriturist, operatori della ristorazione, oltre a studenti del Campus, in particolare delle classi quinte, interessate ai temi trattati in vista dell’esame di maturità e dell’ingresso nel mondo del lavoro.

 

I lavori, moderati dal professor Ludovico Lucarelli, sono stati aperti dai saluti del dirigente scolastico del Campus Raineri-Marcora, Alberto Mariani, che ha sottolineato: “La sicurezza alimentare rappresenta un aspetto fondamentale del percorso formativo degli studenti, sia per le conoscenze necessarie in vista degli esami di Stato, sia sul piano della preparazione professionale indispensabile per l’ingresso nel mondo del lavoro,”.

È seguito l’intervento di Gianpietro Bisagni, vicepresidente nazionale di Agriturist, l’associazione che raggruppa gli agriturismi di Confagricoltura, che ha evidenziato l’importanza di una collaborazione strutturata tra istituzioni, associazioni di categoria e mondo della formazione, richiamando il valore del dialogo e della trasmissione di competenze e buone prassi per garantire un’esperienza a tavola che possa essere un viaggio nelle nostre eccellenze agroalimentari attraverso cibi eccellenti, salubri e sicuri. Il professor Giuseppe Stigliano, per l’Associazione Cuochi Piacenza, ha ribadito il valore aggiunto della collaborazione Agriturist e Federazione Italiana Cuochi e l’attenzione rivolta ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro.

 

Nel corso della mattinata si sono susseguite le relazioni tecniche del Maresciallo Capo Alessio Maffei, del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – NAS di Parma, che ha illustrato ruolo e competenze dei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri, soffermandosi sui controlli lungo l’intera filiera alimentare e sulla verifica della conformità alle normative igienico-sanitarie e di settore. “Siamo Carabinieri specializzati nella tutela della salute pubblica deputati a verificare le conformità alle normative igienico-sanitarie e di settore”. Maffei ha richiamato i principali riferimenti normativi a partire dalla legge n. 283 del 1962, tuttora vigente tra gli altri per il reato di detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e/o invasi da parassiti, fino alle disposizioni più recenti in materia di tracciabilità e rintracciabilità, corretta conservazione degli alimenti, informazioni al consumatore e gestione degli allergeni. “Operiamo nel settore alimentare, sanitario, veterinario, farmaceutico ed effettuiamo controlli anche su prodotti pericolosi per la salute: siamo Carabinieri e restiamo ufficiali di polizia giudiziaria in servizio permanente, ma in aggiunta con peculiarità ispettive parificate a tecnici della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro. Nel settore della food safety effettuiamo controlli lungo tutta la filiera, dal settore primario fino alla somministrazione al consumatore finale. Le nostre attività sono finalizzate a individuare e contrastare le condotte illecite commesse in danno alla tutela della salute pubblica ovvero le condotte fraudolente”. Maffei ha concluso sottolineando l’importanza della conoscenza e la responsabilità degli operatori del settore quali strumenti fondamentali di tutela della sicurezza alimentare perché “la conoscenza e l’esperienza delle nostre eccellenze enogastronomiche, ancorché la garanzia della salubrità dei prodotti alimentari, contribuiscono al successo del Paese. Tuteliamo la nostra salute e tuteliamoci lungo tutta la filiera affinché giungano sulle nostre tavole prodotti sicuri, anche con un po’ di orgoglio nazionale”.

 

 

A seguire, Francesca Vergani, veterinario ufficiale, direttore Igiene produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto alimenti di origine animale dell’Ausl di Piacenza, ha indicato gli obiettivi della sicurezza alimentare: sicurezza degli alimenti destinati al consumo umano, sicurezza e qualità dei mangimi, tutela della salute e del benessere animale, protezione delle piante, trasparenza verso il consumatore delle indicazioni di origine, etichettatura e corretta informazione. “La sicurezza alimentare – ha ribadito Vergani – è garantita dai controlli ufficiali, il cui ambito applicativo è delineato dalle leggi, ma trova il suo primo presidio nella corretta gestione da parte degli operatori del settore alimentare”. Vergani ha illustrato il quadro normativo europeo di riferimento, in particolare il Regolamento CE n. 852/2004 e il Regolamento UE n. 625/2017, spiegando come i controlli ufficiali siano pianificati sulla base del rischio e svolti con procedure uniformi e documentate. Ampio spazio è stato dedicato alle malattie a trasmissione alimentare. “La maggior parte delle malattie e delle intossicazioni di origine alimentare origina in ambito domestico – ha evidenziato – ciò significa che siamo più bravi come operatori che come privati cittadini. In generale, vi sono buone prassi che vanno sempre rispettate, quali il mantenimento della catena del freddo (non sovraccaricare il frigorifero e rispettare i criteri disposizione e conservazione per ciascun alimento), la prevenzione delle contaminazioni crociate con un’accurata igiene delle attrezzature, la separazione degli alimenti e una corretta organizzazione degli ambienti di lavoro. Negli ultimi anni nell’insorgenza delle malattie trasmesse da alimenti (MTA) – ha precisato – hanno giocato un ruolo decisivo i prodotti di origine vegetale”.

 

L’intervento di Emanuele Cabrini, tecnico della prevenzione, coordinatore piattaforma tecnica programma sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria dell’AUSL di Piacenza, ha esposto un rendiconto dei controlli ufficiali effettuati nel 2025, con riferimento a accessi, prescrizioni, sanzioni, sequestri e sospensioni temporanee. “Nel 2025 sono stati effettuati 253 controlli ufficiali di cui 2 sospensioni temporanee e 4 sequestri per mancata tracciabilità. Sono state emanate 28 sanzioni di cui 13 per questioni igienico- sanitarie e 8 per il mancato rispetto del manuale Haccp). Cabrini ha sottolineato la centralità del manuale Haccp: “Deve essere costruito sulle specificità della singola struttura e realmente applicato – ha puntualizzato – e la formazione del personale, oggi interamente sotto la responsabilità dell’operatore del settore alimentare, deve essere annoverata e normata nel manuale”. Cabrini ha poi approfondito alcuni aspetti spesso sottovalutati quali la potabilità e la qualità dell’acqua, che deve essere sottoposta ad analisi. Anche i funghi possono essere fonte di intossicazione. “I funghi somministrati all’interno di una ristorazione – ha ricordato – devono essere tassativamente certificati da un micologo esperto. Presso l’Ausl abbiamo un ispettorato micologico, un’eccellenza nel nostro settore, che è a disposizione di tutti e certifica i funghi gratuitamente. A questo va aggiunta tassativamente anche la tracciabilità”.

 

Al termine delle relazioni si è aperto un momento di confronto che ha visto un’ampia partecipazione sia da parte degli studenti, che hanno posto domande sul coordinamento tra i diversi organi di controllo e sui nuovi trend alimentari, sia da parte degli operatori presenti, interessati ad approfondire aspetti pratici legati alla gestione quotidiana delle attività.

 

All’evento, hanno preso parte anche il direttore di Confagricoltura Piacenza, Raffaello Rossi, la responsabile della comunicazione Elena Gherardi e il tecnico Lara Sartori. Presenti inoltre la coordinatrice provinciale di Agriturist Piacenza, Giovanna Montesissa, il comandante dei Carabinieri Forestali di Piacenza, Maresciallo Gianluca Mancinelli e Monica Casali in rappresentanza dell’Ordine dei Tecnologi alimentari dell’Emilia-Romagna.

L’incontro ha rappresentato un’occasione concreta di dialogo tra istituzioni, associazioni e mondo della scuola, confermando il valore del dialogo, dell’informazione e della formazione continua e come strumenti fondamentali per garantire alimenti sicuri, correttamente gestiti e di qualità lungo tutta la filiera.