Piacenza, 23 dicembre 2025 – Dal testo del Disegno di Legge di Bilancio 2026 è stato stralciato il divieto generalizzato di compensazione dei crediti d’imposta con i contributi previdenziali e assistenziali INPS e con i premi INAIL, misura che aveva suscitato forte preoccupazione nel mondo agricolo e che Confagricoltura aveva tempestivamente segnalato come potenzialmente molto dannosa per le imprese.
Un esito accolto con soddisfazione da Confagricoltura Piacenza, che nelle scorse settimane aveva attivato un pressing sindacale a tutti i livelli, anche sul territorio, persino scrivendo con una lettera congiunta con Cia ai parlamentari piacentini.
«Prendiamo atto positivamente della decisione di eliminare dal testo un divieto che avrebbe avuto effetti molto pesanti sulla gestione finanziaria delle aziende agricole – commenta il presidente di Confagricoltura Piacenza, Umberto Gorra –. Non si tratta di una vittoria da rivendicare, ma del risultato di un confronto serio, fondato su argomentazioni tecniche e sulla rappresentazione concreta delle ricadute che quella norma avrebbe avuto sulle imprese».
Il mantenimento della possibilità di compensare i crediti d’imposta con gli oneri previdenziali rappresenta infatti, per molte aziende agricole, lo strumento principale per rendere effettivamente fruibili le agevolazioni legate agli investimenti, in particolare quelli già realizzati nell’ambito delle misure Transizione 4.0 e 5.0.
«Il rischio era quello di cambiare le regole in corsa, incidendo anche su crediti già maturati e su investimenti programmati legittimamente – prosegue Gorra –. La scelta di fare un passo indietro va nella direzione della certezza del diritto, un presupposto essenziale perché le imprese possano continuare a investire, innovare e restare competitive».
Confagricoltura sottolinea come questo risultato sia stato possibile grazie a un’azione sindacale costante e coordinata, portata avanti a livello nazionale, regionale e locale, mantenendo un approccio pragmatico e orientato alle soluzioni.
«Il nostro ruolo – conclude Gorra – è rappresentare imprenditori agricoli che chiedono regole chiare, stabili e applicabili. Continueremo a presidiare il percorso parlamentare della Legge di Bilancio con attenzione e senso di responsabilità, pronti a intervenire ogni volta che emergano criticità per il sistema delle imprese agricole».
Confagricoltura Piacenza conferma infine la disponibilità al dialogo con le istituzioni e i rappresentanti politici del territorio, nella convinzione che solo attraverso un confronto costruttivo sia possibile costruire politiche realmente efficaci per l’agricoltura.
