Piacenza, 25 febbraio 2026 – Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026 del Decreto ministeriale n. 681806 del 17 dicembre 2025 è stata formalmente disciplinata la misura PNRR “Facility Parco Agrisolare” (M2C1–I4). Confagricoltura Piacenza rende noto che l’emanazione dell’Avviso pubblico da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste rende ora operativa la nuova fase della misura, che mette a disposizione 789 milioni di euro per l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma informatica del GSE dalle ore 12.00 del 10 marzo 2026 fino alle ore 12.00 del 9 aprile 2026, con procedura a sportello e assegnazione delle risorse fino a esaurimento fondi.
Nei giorni scorsi Confagricoltura Piacenza ha promosso un incontro tecnico in Sala Visconti per approfondire i contenuti dell’Avviso e del Regolamento operativo, analizzando requisiti soggettivi, parametri finanziari e nuovi adempimenti connessi alla produzione di energia elettrica.
«La pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale chiarisce il quadro normativo di riferimento e consente alle imprese di muoversi con maggiore certezza», spiega Roberta Bettuzzi, Responsabile dell’Ufficio Investimenti di Confagricoltura Piacenza. «La finestra temporale è definita e richiede una preparazione accurata della domanda, sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello documentale».
Possono accedere imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative e consorzi del settore primario, con esclusione dei soggetti con volume d’affari inferiore a 7.000 euro. La potenza minima realizzabile è pari a 6 kWp, mentre quella massima installabile arriva a 1.000 kWp.
Dal punto di vista economico sono previsti massimali distinti: fino a 1.500 euro/kWp per l’installazione dei pannelli, 700 euro/kWp per interventi complementari come rimozione amianto e isolamento, 1.000 euro/kWh per i sistemi di accumulo e fino a 30.000 euro per dispositivi di ricarica. La spesa complessiva ammissibile per singolo beneficiario non può superare 2.330.000 euro cumulativamente tra le diverse finestre.
Per le imprese attive nella produzione primaria l’intensità del contributo può raggiungere l’80% delle spese ammissibili nel caso di impianti dimensionati sui consumi aziendali; scende al 30% se l’intervento non è finalizzato al soddisfacimento del fabbisogno energetico dell’azienda, con eventuali maggiorazioni per piccole e medie imprese.
«Il corretto dimensionamento dell’impianto è un passaggio determinante», prosegue Bettuzzi. «Solo una valutazione preventiva dei consumi consente di accedere all’intensità più elevata del contributo. In fase di presentazione è necessario allegare un’articolata documentazione quale, ad esempio, lo schema elettrico unifilare di progetto, relazione tecnica descrittiva del progetto, planimetria, fotografie: la completezza della documentazione incide direttamente sull’esito dell’istruttoria».
Nel corso dell’incontro è stato inoltre approfondito il tema degli adempimenti fiscali alla luce della revisione del Testo Unico Accise introdotta dal decreto legislativo n. 43 del 28 marzo 2025. Per gli impianti da fonti rinnovabili con potenza superiore a 20 kW, sia in cessione totale sia parziale, dal 2026 le dichiarazioni di consumo passeranno da annuali a semestrali, con la prima scadenza fissata entro fine marzo per dichiarare i dati di produzione e immissione dell’anno 2025 e la seconda a fine settembre 2026 per il periodo gennaio–giugno.
Confagricoltura Piacenza, attraverso il lavoro coordinato tra Ufficio Investimenti e consulenza fiscale, sta affiancando le imprese nella verifica preliminare dei requisiti e nella gestione degli obblighi amministrativi connessi alla produzione di energia elettrica. Nell’attività di consulenza e nella predisposizione delle domande, Roberta Bettuzzi è affiancata dal collega Marco Piacentini, Responsabile dell’Ufficio Gestione Calamità e Danni, a supporto delle imprese interessate alla misura.
«Invitiamo le aziende interessate ad attivarsi con anticipo rispetto alla finestra temporale di apertura del Bando e disponibilità dei fondi», conclude Bettuzzi. «Gli uffici di Confagricoltura Piacenza sono a disposizione per assistere le imprese nella valutazione dei requisiti soggettivi propedeutici all’accesso al Bando, nella valutazione tecnica degli interventi ammissibili, nella predisposizione dei documenti previsti dal bando e caricamento dei documenti nei relativi slot del Portale».
