Piacenza, 7 aprile 2026 – ANGA Piacenza – l’associazione dei giovani imprenditori agricoli aderente a Confagricoltura – ha formalmente avanzato ad ANGA Nazionale la richiesta di sostenere l’introduzione di un margine di tolleranza nei dati dichiarati dagli agricoltori nel Quaderno di Campagna Elettronico. La proposta, elaborata nel corso di uno degli ultimi Consigli della sezione provinciale, ha ricevuto un riscontro positivo da ANGA Nazionale che ha confermato di aver condiviso i contenuti con gli uffici competenti per i successivi sviluppi.
“Con l’entrata in vigore dell’obbligo di registrazione di una serie di fattori produttivi nel Quaderno di Campagna Elettronico a partire dal 1° gennaio 2027 – sottolinea Filippo Losi, Presidente di ANGA Piacenza – è fondamentale che il sistema sia calibrato sulla realtà operativa delle aziende agricole. Variazioni minime nelle superfici degli appezzamenti, rilevate attraverso sistemi satellitari, sono fisiologiche, legate a fattori tecnici e operativi e non devono tradursi automaticamente in sanzioni. Una misura analoga è già prevista in diversi comparti industriali – ricorda il presidente dei giovani di Confagricoltura Piacenza – nei quali sono normalmente riconosciuti scostamenti accettabili nelle dichiarazioni relative alla produzione e all’utilizzo di materie prime”.
A partire dal 1° gennaio 2027, le aziende agricole saranno tenute a registrare in formato digitale l’utilizzo di prodotti fitosanitari, concimi e altri input colturali. Con l’inserimento diretto nel portale elettronico, anche minime discordanze rispetto ai dati attesi potrebbero comportare l’applicazione di sanzioni amministrative significative e, in alcuni casi, anche conseguenze di natura penale per meri errori di inserimento, dovuti magari alle tempistiche di riallineamento delle mappe e dei nuovi piani colturali.
“ANGA Piacenza – rimarca Losi – sottolinea che nell’attività agricola le superfici degli appezzamenti, determinate tramite sistemi informatici e rilievi satellitari, possono subire variazioni anche di diversi metri quadrati da un’annualità all’altra, con effetti più significativi nelle aziende di maggiori dimensioni o con un elevato numero di appezzamenti”.
La richiesta avanzata prevede l’introduzione di un margine minimo di tolleranza, espresso in termini percentuali o quantitativi (in peso o in volume) per gli scostamenti di carattere meramente formale o tecnico. La proposta non è in alcun modo finalizzata a giustificare errori sostanziali o utilizzi impropri dei prodotti, né a limitare i controlli da parte degli enti preposti: mira al contrario a rendere il sistema più equilibrato e applicabile, senza depotenziarne la portata normativa”.
Il quaderno di campagna non è l’unico fronte su cui ANGA Piacenza ha alzato la voce nelle ultime settimane. Filippo Losi è stato ospite della trasmissione Nel Mirino, dove ha portato all’attenzione del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale le preoccupazioni e le istanze del mondo agricolo, con particolare riguardo alle difficoltà che le imprese del settore stanno affrontando in un contesto di straordinaria volatilità.
L’agricoltura piacentina opera oggi in un quadro segnato da tensioni geopolitiche che si riflettono direttamente sui costi di produzione: l’impennata del prezzo del petrolio e i forti rincari dell’energia elettrica erodono la redditività delle aziende, mentre alcune filiere chiave – a partire da pomodoro e latte – denotano chiare difficoltà che minano i ricavi futuri. In questo contesto, ANGA Piacenza ha chiesto alla Regione Emilia-Romagna di farsi portatrice di due richieste strategiche: un piano straordinario di aiuti per le imprese agricole, attraverso l’attivazione di un nuovo Temporary Crisis Framework europeo che superi i limiti del regime de minimis, garantendo liquidità immediata per compensare i rincari dei costi di produzione; la rimozione dei vincoli che oggi limitano la capacità degli agricoltori di immettere energia rinnovabile in rete, consentendo alle aziende di sfruttare appieno le coperture degli edifici agricoli per produrre energia oltre il proprio fabbisogno.
“Chiediamo alla Regione di stare al fianco delle imprese agricole con strumenti concreti – ha concluso Losi -. I giovani imprenditori agricoli piacentini non si sottraggono alla sfida, ma hanno bisogno di regole applicabili e di supporto per affrontare costi energetici fuori controllo. Senza redditività per le imprese non si può investire in sostenibilità e non dimentichiamoci, che senza agricoltura non vi è sicurezza alimentare”.
