Pacchetto fertilizzanti, con la misura regionale il sostegno arriva anche a vite e pomodoro da industria

Piacenza, 21 ottobre – Con l’intervento straordinario SRJ01 presentato ieri dalla Regione Emilia-Romagna, il sostegno contro il rincaro dei fertilizzanti causato dalla crisi in Medio Oriente raggiunge anche le colture rimaste escluse dall’aiuto nazionale. La misura regionale, con una dotazione di 3,1 milioni di euro nell’ambito della Pac, si affianca al sostegno di emergenza gestito da Agea, che dispone di 136,8 milioni di euro tra riserva agricola europea e cofinanziamento nazionale.

A fare il punto è Confagricoltura Piacenza per voce della responsabile dei Servizi tecnici, Susanna Franzini. «Lo chiamiamo pacchetto fertilizzanti — spiega Franzini — perché si tratta di due misure nate in parallelo che, a mio avviso, si integrano. La misura nazionale, la cosiddetta riserva di crisi, compensa il rincaro dei fertilizzanti su determinate colture: mais, cereali compreso il riso, barbabietola da zucchero, foraggere non leguminose, colza e ravizzone, girasole, olivo e nocciolo. Restano escluse colture per noi importanti come la vite da vino e il pomodoro da industria.»

Gli importi nazionali, ricalcolati da Agea con una riduzione di circa il 12% rispetto ai massimi fissati dal decreto ministeriale, sono stati definiti nelle scorse settimane: si va dai 22,40 euro per ettaro dell’olivo ai 56,36 euro del mais da granella, mentre per i cereali l’aiuto è di 30,90 euro per ettaro.

«La misura regionale SRJ01 compensa proprio la carenza del primo provvedimento — prosegue Franzini — riconoscendo un contributo all’ortofrutta, ai frutteti tranne olivo e nocciolo, alla vite da vino e soprattutto al pomodoro da industria coltivati sul territorio regionale. Anche qui per ciascuna coltura sono stabiliti gli importi: per il pomodoro da industria siamo a 19,35 euro per ettaro, per la vite a poco più di 18 euro.»

Entrambi i provvedimenti prevedono la domanda precompilata, messa a disposizione da Agea per la misura nazionale e da Agrea per quella regionale. «A giorni dovremmo avere gli elenchi completi — sottolinea Franzini —. Quelli regionali sono già in nostro possesso, per cui inizieremo a contattare le imprese beneficiarie per finalizzare la domanda e comunicare l’entità dell’importo.»

La domanda per la misura regionale va presentata entro il 9 novembre, quella per la misura nazionale entro il 20 novembre. «I soci devono semplicemente aderire — conclude Franzini —: possono recarsi in ufficio quando verranno contattati oppure passare a informarsi, per verificare l’ettarato riportato nella domanda precompilata.»