Addio ad Antonio Biancardi, fondatore di Solana e dell’allevamento di Limousine più grande d’Europa

Piacenza, 23 settembre – Confagricoltura Piacenza esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Biancardi, imprenditore agricolo di Maccastorna, associato di Confagricoltura Piacenza e già presidente di Confagricoltura Lombardia, mancato all’età di 77 anni.

«Con Antonio Biancardi se ne va una figura che ha dato lustro all’agricoltura e all’intera organizzazione — dichiara il presidente Umberto Gorra —. era un nostro associato e ha intrecciato più di una pagina della sua storia con quella dell’agricoltura piacentina.»

Erede di una famiglia legata dalla fine dell’Ottocento alle campagne di Maccastorna, il più piccolo comune del Lodigiano, con un’attività di allevamento avviata nel 1925, nel 2005 Biancardi impresse una svolta all’azienda puntando sulla razza Limousine e sulla selezione genetica, fino a farne il più grande allevamento europeo di bovini da carne di questa razza, con oltre mille capi in purezza, oggi condotto dai figli Matteo e Carlo. Nel 2001 promosse la nascita di Solana, riunendo un gruppo di imprenditori agricoli attorno all’idea di trasformare direttamente il proprio prodotto: la realtà arrivò a lavorare circa 200mila tonnellate di pomodoro l’anno, in larga parte destinate ai mercati esteri, fino al passaggio a una nuova proprietà nel 2025. Nel 2011 realizzò un impianto a biogas alimentato con gli scarti di lavorazione, destinato a riscaldare l’intero centro abitato. Accanto all’impresa, l’impegno nella rappresentanza: ai vertici di Confagricoltura Lombardia e in Assolombarda, nel 2017 ricevette il premio «Gentiluomo dell’Agricoltura» da Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza.

A Biancardi era legato da un rapporto professionale e personale Giuseppe Pantaleoni, già presidente di Confagricoltura Piacenza. «Se sono diventato quello che sono professionalmente lo devo a due persone, e una di queste è Antonio Biancardi — ricorda Pantaleoni —. Quando ero in Confagricoltura era il mio presidente alla Federazione nazionale di prodotto carne ed è stato un esempio di come si deve fare sindacato. Ricordo la trattativa sull’Ocm carne a Bruxelles con il presidente Bocchini: l’abbiamo condivisa insieme e l’ho visto all’opera da vicino, un vero sindacalista dell’agricoltura. È stato ancora lui a sostenermi nel percorso che mi ha portato alla vicepresidenza dell’Associazione italiana allevatori, che ho ricoperto per tre anni in quota Confagricoltura.»

«Poi c’è la Limousine — prosegue Pantaleoni —: un giorno si è presentato in ufficio e mi ha detto che voleva mettere in piedi un allevamento di questa razza e l’ho supportato nel crearlo. Ma per me la famiglia Biancardi rappresenta moltissimo anche sul piano personale: Matteo lo considero un figlio e ancora domenica ero con lui.»

Insieme a Biancardi e a Pantaleoni, Stefano Repetti, tesoriere di Confagricoltura Piacenza, si ritrovava a ragionare di quella che sarebbe diventata Solana: da quegli incontri prese forma il primo nucleo della società. «Dal primo giorno in cui abbiamo pensato a Solana, parlandone con Pantaleoni, Antonio è stato un grande: mi ha fatto crescere moltissimo e devo solo ringraziarlo — ricorda Repetti —. Sono grato e commosso per quello che mi ha dato e ne sentirò personalmente la mancanza. Ha creato uno dei più begli allevamenti italiani della linea vacca-vitello ed è stato un visionario persino nel progetto della centrale idroelettrica a Maccastorna. Ce ne vorrebbero tanti come lui: diretto e concreto, con l’obiettivo fisso del miglioramento e della crescita, un vero imprenditore, molto legato al suo territorio. Il nostro è sempre stato un rapporto sincero, schietto e leale.»

«Perdiamo un associato, un imprenditore capace di guardare lontano e un uomo che ha lasciato un segno profondo in chi ha lavorato al suo fianco — conclude Gorra —. Dalla Limousine a Solana, all’impegno nella rappresentanza, ha dimostrato alle imprese zootecniche e ai produttori di pomodoro da industria, anche del nostro territorio, che le sfide del mercato si vincono con visione e capacità di fare squadra. A nome mio personale e di tutta Confagricoltura Piacenza esprimo le più sentite condoglianze alla moglie Giuliana, ai figli Matteo e Carlo e a tutti i familiari.»