Piacenza, 6 maggio 2026 – A Cena con la Scienza, il ciclo di incontri promosso da Confagricoltura Piacenza in collaborazione con Agriturist, ha dato il via alla XVII edizione con il primo appuntamento presso l’agriturismo La Finestra sul Po a San Nazzaro di Monticelli d’Ongina.
La serata, dedicata al tema “La salute e il tempo – La sanità futura: come cambieranno i pazienti, le istituzioni, i servizi e le tecnologie”, ha visto l’intervento di Francesco Longo, docente e ricercatore dell’Università Bocconi, che ha proposto una lettura strutturata delle dinamiche in atto nel sistema socio-sanitario.
Al centro dell’esposizione, il tema demografico, indicato come fattore determinante per comprendere l’evoluzione del sistema sanitario. In Italia, è stato ricordato, si registra un calo delle nascite del 58% rispetto agli anni Cinquanta, a fronte di un aumento dell’aspettativa di vita di circa 17 anni. Le proiezioni indicano, entro il 2050, una riduzione della popolazione di oltre 4 milioni di persone e un incremento della quota di over 65 fino al 35% del totale, con circa 19 milioni di anziani.
“In un Paese che invecchia rapidamente – ha osservato Longo – la questione non è solo quante risorse destinare alla sanità, ma come definire le priorità e organizzare i servizi in modo coerente con i bisogni reali”.
L’intervento ha evidenziato come già oggi oltre la metà della popolazione anziana presenti due o più patologie croniche e come una quota crescente di persone viva sola, con implicazioni dirette sull’organizzazione dell’assistenza. In questo contesto, è stata richiamata la difficoltà del sistema nel garantire una corrispondenza tra prestazioni prescritte e prestazioni effettivamente erogate.
“Oggi il sistema sanitario non riesce a garantire tutto ciò che prescrive – ha sottolineato Longo – e una parte rilevante delle prestazioni viene cercata o sostenuta direttamente dai cittadini”.
Tra i dati richiamati, la quota di prestazioni pagate privatamente: circa il 50% delle visite specialistiche e il 30% degli accertamenti diagnostici risultano sostenuti fuori dal perimetro del servizio pubblico. A ciò si aggiunge una marcata variabilità territoriale nei consumi sanitari e nell’accesso ai servizi, con differenze significative anche tra aree della stessa regione.
Un ulteriore elemento emerso riguarda la non autosufficienza: oltre 4 milioni di persone con più di 65 anni presentano condizioni di non autosufficienza e solo una quota limitata accede a servizi strutturati, mentre una parte consistente dell’assistenza resta in carico alle famiglie.
“La vera questione – ha evidenziato Longo – è che il sistema copre solo una parte del bisogno complessivo: questo impone scelte esplicite su cosa garantire e con quali modalità. Il problema è che siamo arrivati a un punto in cui occorrono scelte impopolari, senza le quali il sistema rischia il collasso”.
Nel corso della serata è stato inoltre affrontato il tema dell’organizzazione dei servizi sanitari, con riferimento alla necessità di superare modelli frammentati e di rafforzare la presa in carico delle cronicità, anche attraverso strumenti di supporto decisionale e una diversa distribuzione delle competenze professionali.
Il confronto con il pubblico ha confermato l’interesse per i temi trattati, con interventi e domande che hanno approfondito le ricadute concrete dei cambiamenti in atto, anche in relazione ai territori e ai servizi di prossimità.
“A Cena con la Scienza si conferma uno spazio di confronto utile per affrontare temi complessi con un approccio fondato sui contenuti – osserva Michele Lodigiani, coordinatore dell’iniziativa –. L’intervento di apertura ha offerto elementi di lettura chiari e documentati, che aiutano a comprendere le trasformazioni in corso e le implicazioni per cittadini, operatori e sistema dei servizi. Il valore dell’iniziativa sta proprio nella possibilità di mettere in relazione competenze qualificate e un pubblico attento, mantenendo un legame diretto con il territorio”.
Il ciclo proseguirà con il prossimo appuntamento in programma venerdì 22 maggio a Gossolengo, presso l’agriturismo Locanda I Melograni, dedicato al tema “Scienza e Cultura”.
Si invia in allegato anche la fotografia di Francesco Longo.
