Bando della Regione Emilia-Romagna per le certificazioni aziendali: risorse per 3 milioni di euro

Piacenza, 8 aprile 2026 – La Regione Emilia-Romagna ha attivato un bando da 3 milioni di euro finalizzato a sostenere i percorsi di certificazione delle imprese. La misura è rivolta a imprese e soggetti economici iscritti al Rea, nonché a liberi professionisti, purché attivi, regolarmente costituiti e con sede o unità locale in Emilia-Romagna. Non sono ammissibili le imprese che esercitano esclusivamente attività di produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura; sono però ammesse quelle che affiancano a tali attività anche la trasformazione.

Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma Sfinge 2020 dalle ore 13 di giovedì 16 aprile 2026 alle ore 13 di venerdì 15 maggio 2026. Dalle ore 10 di mercoledì 8 aprile è possibile accedere al sistema per il precaricamento delle domande. È prevista la chiusura anticipata al raggiungimento di 400 richieste.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 30 mila euro per progetto e un investimento minimo di 8 mila euro. Sono inoltre previste premialità aggiuntive, fino a 15 punti percentuali, al ricorrere di specifici requisiti aziendali.

Sono finanziabili sia le consulenze specialistiche necessarie all’ottenimento delle certificazioni sia i costi degli enti certificatori, inclusi quelli per il rilascio della certificazione nel primo anno. Tra le certificazioni ammissibili figurano, tra le altre, ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ISO 22000, ISO 22005 e SA 8000.

«Si tratta di una misura che può accompagnare le imprese in un percorso strutturato di qualificazione, intervenendo su aspetti organizzativi e gestionali», spiega Susanna Franzini, responsabile dei servizi tecnici di Confagricoltura Piacenza.

«Le certificazioni possono rappresentare uno strumento operativo che può migliorare i processi interni. È importante valutare con attenzione le opportunità offerte dal bando, anche in relazione alle specificità aziendali», aggiunge Franzini.

«Va inoltre considerata la tempistica: la possibilità di precaricare le domande consente alle imprese di arrivare preparate all’apertura dello sportello, tenendo conto anche della chiusura anticipata prevista al raggiungimento del numero massimo di richieste», conclude.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il link della Regione Emilia-Romagna: https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2026/marzo/bando-imprese.

Gli uffici di Confagricoltura Piacenza sono a disposizione per fornire informazioni. In particolare, è possibile contattare la dottoressa Lara Sartori presso gli uffici tecnici della sede al numero 0523 596734.