Piacenza, 2 marzo 2026 – Si ? concluso venerd? 27 febbraio, con la tappa di Monticelli d’Ongina, il ciclo 2026 degli incontri territoriali di Confagricoltura Piacenza. Sette appuntamenti complessivi – avviati il 9 febbraio presso la sede di via Colombo e proseguiti nelle diverse zone della provincia – che hanno visto la partecipazione di oltre 200 soci.
Il primo incontro, a Piacenza, ha riunito congiuntamente tutti i funzionari dell’Associazione, offrendo un quadro completo degli aggiornamenti fiscali, tecnici e sindacali di interesse per le imprese agricole. Sono intervenuti Michela Filippi (consulente fiscale e responsabile CAF), Susanna Franzini (responsabile Servizi Tecnici), Enrico Ceruti (consulente vitivinicolo), Veronica Abbondotti (responsabile Ufficio Paghe e sindacale), Elena Gherardi (responsabile comunicazione e relazioni esterne), insieme al direttore Raffaello Rossi e al presidente Umberto Gorra.
Le successive tappe territoriali hanno valorizzato il ruolo delle sedi decentrate e dei referenti di zona, con il coinvolgimento diretto degli uffici competenti sui diversi temi trattati.
A Piacenza e Ponte dell’Olio gli incontro sono stati coordinati dal Segretario di Zona Alessandro Zanrei; a Castel San Giovanni dal Segretario di Zona Alessandro Cravari; a Fiorenzuola d’Arda dal Segretario di Zona Paolo Messa; ad Agazzano dal Segretario di Zona Alessandro Belli; a Monticelli d’Ongina dal Segretario di Zona Enrica Cabrini. In ciascuna sede sono intervenuti i referenti degli uffici, assicurando un aggiornamento puntuale sugli aspetti fiscali, tecnici, giuslavoristici e di comparto.
Nel corso degli incontri sono stati approfonditi, tra gli altri, i contenuti della Legge di Bilancio 2026, con particolare riferimento al credito d’imposta 4.0, alla gestione delle compensazioni, alla rideterminazione dei redditi dominicali e agrari e alle novit? in materia di lavoro. Ampio spazio ? stato dedicato all’evoluzione della PAC e agli scenari della programmazione europea 2028–2034, ai bandi del CoPSR 2023–2027, agli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e agli aggiornamenti per il settore vitivinicolo.
Il ciclo di incontri ? stato anche l’occasione per il direttore Raffaello Rossi di presentarsi direttamente ai soci nel nuovo ruolo, illustrando l’impostazione organizzativa e la centralit? della rete territoriale.
?La forza dell’Associazione ? nella rete tra sede centrale e zone. Le aziende non possono essere lasciate sole di fronte a norme sempre pi? articolate: il nostro compito ? garantire coordinamento interno, risposte tempestive e servizi strutturati. L’associazione ? a disposizione dei soci, il contatto diretto con le imprese e l’ascolto sono un aspetto fondamentale per recepire le esigenze e fornire risposte adeguate, l’invito ? al dialogo e la disponibilit? e massima.?
A chiudere il ciclo di incontri ? stato il presidente Umberto Gorra: ?Gli incontri sul territorio non sono un appuntamento formale, ma uno strumento di ascolto e di lavoro. La linea dell’Associazione nasce dal confronto con le aziende e si traduce in azione sindacale e in servizi concreti. La nomina del direttore Raffaello Rossi, a seguito del pensionamento del dottor Casagrande, ? un passaggio programmato e lineare e va nella direzione di rafforzare l’organizzazione interna e garantire una gestione coordinata ed efficiente dei servizi, ritenendolo un elemento centrale per le imprese?. Il presidente ha poi fatto il punto sulle principali questioni sindacali in una fase caratterizzata da riduzione delle risorse europee e da crescente complessit? normativa: ?La proposta di riforma della PAC, per come ? oggi delineata, presenta elementi che non condividiamo. L’ipotesi di riduzione delle risorse e la confluenza delle misure in un fondo unico rischiano di ridurre la specificit? dell’agricoltura all’interno delle politiche europee. Ritengo che la tenuta economica delle imprese agricole debba rimanere un punto centrale. Su questo la nostra azione ? costante. Il lavoro sindacale non si esaurisce nelle manifestazioni, ma si svolge soprattutto nel confronto tecnico e politico continuo con le istituzioni. Alcuni risultati concreti sono frutto di questo lavoro: l’esenzione Irpef totale fino a 10.000 euro e parziale fino a 15.000, la conferma della compensazione dei contributi, gli interventi sul credito 4.0, la proroga della revisione delle macchine agricole. Sono misure che incidono direttamente sulla gestione aziendale e che derivano da un’azione sindacale quotidiana. Sul piano dei comparti produttivi – ha proseguito il presidente di Confagricoltura Piacenza – il 2025 ha registrato nel complesso un andamento positivo, mentre sul 2026 si affacciano elementi di incertezza, sia per il comparto del latte che per quello del pomodoro. Il settore vitivinicolo sta attraversando una fase complessa a livello strutturale, legata all’andamento dei consumi e a situazioni differenziate anche nel nostro territorio. I cereali continuano a confrontarsi con quotazioni che rendono particolarmente difficile garantire margini adeguati, soprattutto nelle aree collinari. In questo contesto diventa fondamentale mantenere una rappresentanza competente e coerente?.
