PSR 2021-2022, Confagricoltura ER: “Più risorse per raggiungimento migliori standard produttivi”

Confagricoltura Emilia Romagna esprime apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione. E ora chiede di avviare la discussione sulla programmazione del PSR 2023-27
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«Per la prima volta sono stati adottati criteri oggettivi e non solo storici nella ripartizione dei fondi FEASR assegnati al Paese. Un risultato premiante per l’Emilia-Romagna che si colloca al primo posto tra le regioni d’Italia per impatto economico delle Dop ed Igp nell’ambito dell’alimentare e rappresenta il 16% dell’intero export agro-alimentare italiano. Le aziende agricole potranno così contare, nei prossimi 18 mesi, su una maggiore dotazione di risorse grazie al lavoro svolto dal governatore Bonaccini e dall’assessore Mammi». Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, esprime apprezzamento per il risultato raggiunto dalla Regione.

«Il Programma di sviluppo rurale 2021-2022 dispone del 35% di risorse in più rispetto al precedente Psr. L’accordo è frutto del bilanciamento tra criteri oggettivi e storici, per soddisfare, in parte, un fabbisogno espresso dagli agricoltori e garantire crescita, competitività e sostenibilità delle imprese, dando soprattutto un impulso agli investimenti strutturali che sono funzionali – prosegue il presidente regionale dell’organizzazione agricola – al raggiungimento dei migliori standard produttivi tramite anche l’adozione delle moderne tecniche di agricoltura di precisione».

L’auspicio di Confagricoltura Emilia Romagna è che si possa procedere con l’apertura dei bandi già dopo l’estate, come anche avviare in tempi rapidi la discussione in merito alla programmazione del PSR 2023-27.

Ultima modifica: 25 Giugno 2021