PSA, Confagricoltura Emilia-Romagna: “Accelerare gli abbattimenti dei cinghiali per fermare la diffusione del virus”

La Sezione Suinicola regionale riunita a Piacenza.

Bonvicini: “Le imprese stanno facendo la loro parte, ora serve un’azione ancora più incisiva sul contenimento della fauna selvatica”.

Milani: “La gestione del cinghiale è il vero banco di prova nella lotta alla PSA”.

 

Bologna, 7 luglio 2026 – Il rafforzamento degli abbattimenti dei cinghiali rappresenta oggi la priorità per contenere la diffusione della Peste Suina Africana e garantire un futuro alle imprese della filiera suinicola. È questo il messaggio emerso dalla riunione della Sezione Suinicola di Confagricoltura Emilia-Romagna, svoltasi a Piacenza con la partecipazione dei rappresentanti delle aziende associate e del presidente nazionale della Federazione Allevamenti Suini di Confagricoltura, Rudy Milani.

 

L’incontro è stato dedicato ad approfondire le più recenti misure adottate per il contenimento della PSA, a partire dal pian

o straord

inario avviato dalla Regione Emilia-Romagna che ha stanziato nuove risorse per intensificare il depopolamento dei cinghiali e la ricerca delle carcasse infette.

“Le aziende suinicole stanno affrontando questa emergenza con grande senso di responsabilità, investendo nella biosicurezza e rispettando prescrizioni sempre più rigorose – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Marcello Bonvicini –. Accogliamo positivamente l’impegno della Regione nel rafforzare le attività di contenimento della fauna selvatica. Ora è fondamentale che queste misure producano risultati concreti e tempestivi, perché la riduzione della popolazione dei cinghiali rappresenta il passaggio decisivo per limitare la circolazione del virus e restituire prospettive alle imprese.”

Nel corso del confronto è stato ribadito come il contenimento della fauna selvatica debba procedere con continuità e uniformità su tutto il territorio, attraverso un’efficace collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

“La biosicurezza negli allevamenti è indispensabile, ma da sola non basta – ha sottolineato Rudy Milani, presidente della Federazione Nazionale Allevamenti Suini di Confagricoltura –. L’esperienza maturata nei territori maggiormente colpiti dimostra che solo un’efficace riduzione della presenza dei cinghiali, accompagnata dalla ricerca sistematica delle carcasse, consente di interrompe

re la diffusione della PSA e di ridurre progressivamente le aree soggette a restrizioni. È su questo fronte che oggi si gioca la partita più importante per il futuro della suinicoltura italiana.”

Confagricoltura Emilia-Romagna continuerà a seguire con attenzione l’attuazione del piano regionale, confermando la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni affinché le misure previste siano applicate con rapidità ed efficacia, nell’interesse delle imprese agricole e dell’intera filiera suinicola.