MODENA: “PIANIFICARE SOSTENIBILITÀ, PROGETTARE INNOVAZIONE, GESTIRE IL FUTURO”

A Modena arriva il “libro bianco del verde” con una giornata di confronto e approfondimento sui modelli di governance per rigenerare la qualità urbana

Sala Consiliare del Palazzo comunale di Modena, venerdì 20 marzo, ore 9.30-13.30

 

MODENA 18 marzo 2026 – Il ruolo del verde nella rigenerazione delle città e nella transizione ecologica, attraverso processi decisionali condivisi, un approccio integrato alla sostenibilità e una visione del benessere fondata sulla centralità della natura nei modelli urbani. Sono questi i temi al centro del convegno “Il verde nella città che cambia: Pianificare sostenibilità, progettare innovazione, gestire il futuro”, in programma venerdì 20 marzo dalle ore 9.30 alle 13.30, presso la Sala Consiliare del Palazzo comunale di Modena (Piazza Grande 16).

L’iniziativa si inserisce nel ciclo nazionale di incontri dedicati alla IV edizione del Libro Bianco del Verde-Focus 24/25, promosso da Assoverde, Confagricoltura e Kèpos – Libro Bianco del Verde APS, in collaborazione con il Crea e con il patrocinio del Comune di Modena. Un prezioso momento di confronto, introdotto da Massimo Mezzetti, sindaco di Modena, e dal presidente della Provincia Fabio Braglia, che tiene insieme amministratori pubblici, docenti e ricercatori, professionisti e operatori del settore, per immaginare la città del domani nel segno della qualità ecosistemica, basata innanzitutto sulla presenza e la gestione del verde.

Le città devono ispirarsi sempre più a modelli biomimetici, capaci di ridurre gli impatti generati dalle attività umane sull’ambiente e di rafforzare le funzioni ecologiche degli spazi urbani – dice Paolo Iacheri, vicepresidente di Assoverde L’obiettivo del “Libro Bianco del Verde”, con il suo lungo viaggio nelle regioni d’Italia cominciato cinque anni fa, è proprio quello di affermare questa necessità e rilanciare, insieme alle pubbliche amministrazioni, un’idea di benessere, sicurezza e  che si basi innanzitutto sulla presenza della natura nei nostri luoghi di vita, una natura da progettare e di cui prendersi cura con lungimiranza e competenza”.

Il verde urbano non è soltanto un elemento estetico delle città, – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna Marcello Bonvicini ma una componente strategica delle politiche ambientali e di adattamento climatico. Per questo è fondamentale costruire una visione integrata che metta in relazione gli spazi urbani con il paesaggio agricolo e naturale che li circonda.

L’agricoltura può offrire un contributo concreto alla qualità ecologica dei territori, attraverso competenze, gestione del verde e capacità di progettare sistemi vegetali resilienti. Il “Libro Bianco del Verde” rappresenta in questo senso uno strumento importante per rafforzare il dialogo tra amministrazioni pubbliche, mondo agricolo e professionisti del settore, con l’obiettivo di costruire città più sostenibili, vivibili e capaci di affrontare le sfide climatiche dei prossimi anni.”

Commenta infine Francesco Maccazzola, presidente Kèpos – Libro Bianco del Verde APS:Kèpos continua con la tappa di Modena il suo percorso virtuoso lungo l’Italia con Assoverde e Confagricoltura per promuovere nuove soluzioni, approcci culturali e visioni. Per favorire insieme lo sviluppo di approcci sistemici che possano essere di stimolo per il futuro degli ecosistemi delle nostre città. Coinvolgendo tutti gli stakeholder e tutte le persone che vivono il verde e vogliono provare ad immaginare il suo futuro come occasione di crescita civile, sociale, economica e culturale”.

Durante i lavori saranno affrontati i principali nodi della sostenibilità urbana: la rigenerazione ecologica e la decarbonizzazione, attraverso l’azzeramento del consumo di suolo, la riforestazione urbana e la diffusione del verde tecnologico, a partire da tetti e pareti verdi; la costruzione di reti ecologiche e connessioni verdi, per ristabilire continuità tra città e paesaggio agricolo; l’affermazione della giustizia ambientale e sociale, per garantire un accesso equo agli spazi verdi. Infine, la centralità della partecipazione e della governance inclusiva, tramite il coinvolgimento attivo delle comunità nei processi decisionali. Nel loro insieme, queste strategie contribuiscono a rafforzare la resilienza climatica delle città, promuovendo un approccio integrato alla sostenibilità urbana e al benessere delle persone.

Al convegno è possibile partecipare in presenza e online, previa iscrizione obbligatoria tramite il sito www.assoverde.it, dove è possibile consultare il programma completo dell’evento. L’iniziativa prevede il riconoscimento di crediti formativi per gli Ordini e i Collegi professionali coinvolti.