FRUTTICOLTURA, QUALE FUTURO? A BOLOGNA IL CONFRONTO TRA FILIERA, IMPRESE E POLITICA

Venerdì 17 aprile alle 15.30, al Savoia Regency Hotel, il convegno promosso da Confagricoltura Emilia-Romagna per fare il punto sulle criticità del comparto e sulle prospettive di rilancio

 

 

Bologna, 10 aprile 2026 – Un confronto ampio e qualificato per mettere a fuoco le criticità della frutticoltura e le condizioni per il rilancio del settore. È questo l’obiettivo del convegno “Quale futuro per la frutticoltura?”, promosso da Confagricoltura Emilia-Romagna e in programma venerdì 17 aprile 2026 alle ore 15.30 al Savoia Regency Hotel, in via del Pilastro 2 a Bologna.

L’iniziativa nasce in un momento particolarmente delicato per uno dei comparti più identitari dell’agricoltura regionale, oggi alle prese con una crescente pressione legata all’aumento dei costi di produzione, alle difficoltà fitosanitarie e a dinamiche di mercato che incidono in modo sempre più pesante sulla sostenibilità economica delle imprese.

Ad aprire i lavori sarà il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Marcello Bonvicini, che porterà il punto di vista delle imprese agricole.

“La frutticoltura è un comparto identitario per il nostro territorio, ma oggi vive una fase di grande difficoltà – evidenzia Bonvicini –. Serve una strategia chiara e condivisa che rimetta al centro la sostenibilità economica delle imprese e la capacità di competere sui mercati”.

Alla tavola rotonda parteciperanno Danilo Tamisari, presidente della Federazione Nazionale di Prodotto Frutticoltura di Confagricoltura, Michele Ponso, presidente della Sezione Economica Regionale colture arboree, Roldano Calzolari per il mercato, Adriano Aldrovandi, presidente di UnaPera, e Aristide Castellari, presidente di Agrintesa.

Un confronto che coinvolgerà anche il livello politico nazionale e regionale, con la presenza dei parlamentari Davide Bergamini e Stefano Vaccari, a testimonianza della necessità di affrontare il tema della frutticoltura anche sul piano delle scelte di politica agricola.

Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi.

L’appuntamento si propone come un momento di sintesi tra esigenze produttive e strumenti di policy, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso per salvaguardare e rilanciare il settore.