Bonvicini: “Condivisione e partecipazione sono un valore. Ora gli obiettivi comuni devono tradursi in politiche e strumenti concreti per imprese e territori”
Bologna, 8 settembre 2026 – Confagricoltura Emilia-Romagna sottoscrive il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, presentato oggi in Regione con l’intervento del presidente Michele de Pascale e del vicepresidente Vincenzo Colla.
L’Organizzazione valuta positivamente i contenuti del Patto e il metodo che ne ha accompagnato la definizione: un percorso di raccordo, condivisione e programmazione attraverso il quale le rappresentanze economiche e sociali sono chiamate a essere parte attiva nella costruzione delle strategie per il futuro dell’Emilia-Romagna.
“Il Patto rappresenta prima di tutto un importante strumento di partecipazione democratica – dichiara il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Marcello Bonvicini –. In una fase caratterizzata da trasformazioni economiche, climatiche, tecnologiche e sociali sempre più rapide, la capacità di istituzioni, imprese e parti sociali di confrontarsi e costruire una visione comune costituisce un patrimonio per l’intero sistema regionale”.
Per Confagricoltura Emilia-Romagna, il settore primario deve essere pienamente inserito in questa prospettiva. Agricoltura e agroalimentare rappresentano infatti una componente strategica dell’economia regionale e svolgono contemporaneamente funzioni decisive sul piano produttivo, ambientale e sociale.
“L’agricoltura è parte essenziale del futuro dell’Emilia-Romagna – prosegue Bonvicini –. Significa imprese e occupazione, produzione di cibo ed energia, innovazione, tutela del territorio e presidio delle comunità. Per questo riteniamo fondamentale che la programmazione regionale riconosca la centralità delle imprese agricole e le accompagni nelle grandi transizioni che abbiamo davanti, salvaguardandone innanzitutto competitività e capacità di produrre reddito”.
Il Patto individua obiettivi condivisi e costituisce una cornice entro la quale sviluppare le politiche regionali dei prossimi anni. Una responsabilità che, secondo Confagricoltura Emilia-Romagna, deve ora tradursi in azioni misurabili e strumenti capaci di incidere concretamente sul sistema economico.
“La firma non è un punto di arrivo, ma l’assunzione di una responsabilità comune – conclude Bonvicini –. Il valore del Patto si misurerà nella capacità di trasformare gli obiettivi condivisi in scelte concrete, sostenendo chi investe, innova e crea lavoro. Confagricoltura farà la propria parte, portando al confronto la voce delle imprese agricole e dei territori, nella convinzione che competitività, sostenibilità e coesione debbano procedere insieme”.

