Con la Regione per portare all’attenzione del Ministro le istanze dei frutticoltori

Confagricoltura ER: «Ringraziamo la Regione per il sostegno al comparto frutticolo e per aver convocato d’urgenza gli istituti di credito con l’obiettivo di dare respiro alle aziende in crisi di liquidità»

«Con la Regione per arrivare ai tavoli nazionali e portare all’attenzione del ministro Patuanelli le nostre istanze a sostegno del comparto frutticolo emiliano-romagnolo». Confagricoltura Emilia Romagna ringrazia l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, per aver convocato d’urgenza un incontro con gli istituti di credito, il prossimo 22 luglio, con l’obiettivo di trovare soluzioni concrete, a partire dalla moratoria sui mutui, e dare così respiro, nell’immediato, alla grave crisi di liquidità delle imprese frutticole.


Bene anche le richieste avanzate dalla Regione Emilia-Romagna al Ministero: “lo sblocco dei 20 milioni di euro del decreto Legislativo 102 sul 2020, dei 70 milioni di euro stanziati dalla Legge di stabilità 2020 per i danni delle calamità, oltre ai 102 milioni di euro del Decreto Sostegni bis messi a disposizione per le gelate che nella tarda primavera di quest’anno hanno colpito l’intero territorio nazionale, peraltro considerate insufficienti per soddisfare tutte le richieste”.

«Abbiamo riunito a Bologna la sezione frutticola regionale alla presenza del presidente della Federazione nazionale di prodotto di Confagricoltura, Michele Giovanni Ponso, per preparare la strategia e salvare la frutta italiana», ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Marcello Bonvicini.


Sul tavolo, anzitutto, «la richiesta di un provvedimento eccezionale, sotto forma di contributo una tantum ad ettaro per i frutteti ricadenti nelle zone colpite dalla calamità», anche mediante risorse UE, art. 221 Regolamento N. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, a fronte dell’impegno ad evitare espianti o al fine della riconversione varietale mediante impianti di cultivar con patrimoni genetici maggiormente resistenti alle avversità e più rispondenti alla richiesta del mercato. In secondo luogo, «occorre garantire liquidità alle imprese mediante finanziamenti a tasso agevolato, anche bancari (garantiti da ISMEA o MCC)».

Confagricoltura Emilia Romagna auspica passi in avanti anche sul fronte del sistema assicurativo, chiedendo la modifica del D.Lgs. 102/2004 (o l’emanazione di apposito emendamento) che includa anche le aziende assicurate qualora le stesse, nonostante il computo dei risarcimenti assicurativi, dimostrino comunque un danno superiore al 30% della PLV aziendale. Rimarca la necessità di una semplificazione delle procedure anche al fine di accelerare i tempi per l’erogazione degli indennizzi. Invoca un congruo aumento della dotazione di 160 milioni del Fondo di Solidarietà. E ritiene indispensabile definire in tempi stretti un modello efficace di protezione dal rischio climatico, favorendo l’accesso delle aziende agricole agli strumenti di gestione del rischio, anche al fine di scongiurare che le compagnie assicurative, che hanno già drasticamente ridotto i plafond dedicati agli eventi “brina” e “gelo”, abbandonino definitivamente tale ramo.

Ad avviso dell’organizzazione agricola regionale bisogna anche prevedere l’immediata applicazione, per le aree più colpite dalle calamità naturali e fitosanitarie, di sgravi contributivi per i lavoratori autonomi e dipendenti.

Ultima modifica: 3 Agosto 2021