Agriturismi presi d’assalto tra 25 aprile e 1° maggio: il turismo rurale si conferma una scelta sempre più centrale

Qualità, autenticità e servizi spingono la crescita del comparto. Melioli (Agriturist Emilia-Romagna): “Oggi l’agriturismo è un’offerta matura, capace di intercettare una domanda sempre più consapevole”

 

 

Bologna, 30 aprile 2026 – Ponte lungo, strutture piene. Tra il 25 aprile e il 1° maggio gli agriturismi italiani registrano un’occupazione molto elevata, con numerose realtà sold out già da giorni e una domanda sostenuta anche da parte del pubblico italiano.

Un dato che conferma il consolidamento del turismo rurale come componente stabile dell’offerta turistica nazionale. Non più una scelta alternativa, ma una destinazione sempre più ricercata per qualità dell’accoglienza, contatto con il territorio e varietà dei servizi.

In Italia le aziende agrituristiche attive sono oltre 25.000 e generano un valore economico superiore a 1,5 miliardi di euro l’anno. Un comparto che negli ultimi anni ha rafforzato la propria struttura, ampliando l’offerta e intercettando una domanda in evoluzione, sempre più orientata verso esperienze autentiche, sostenibili e legate alla filiera agroalimentare.

Determinanti, in questo scenario, la ricerca di tranquillità e spazi aperti, l’attenzione alla qualità del cibo e una crescente sensibilità verso forme di turismo meno standardizzate.

Questi giorni ci restituiscono un quadro molto chiaro – commenta Lorenzo Melioli, presidente di Agriturist Emilia-Romagna –: l’agriturismo è oggi una scelta pienamente riconosciuta dal mercato. Non è più percepito come un’alternativa, ma come una proposta di qualità, con standard elevati e servizi sempre più strutturati.”

Le nostre aziende – aggiunge Melioli – hanno investito nel tempo, migliorando accoglienza, organizzazione e offerta. Oggi l’agriturismo è a tutti gli effetti parte integrante del sistema turistico nazionale, capace di attrarre una clientela attenta e consapevole.”

Oltre alla funzione turistica, resta centrale il ruolo economico e territoriale del comparto, che contribuisce alla valorizzazione delle aree rurali e al presidio diffuso del territorio, rafforzando il legame tra produzione agricola, paesaggio e ospitalità