Agriturismi, estate 2026 positiva in Emilia-Romagna: presenze in tenuta, soggiorni più lunghi e buona spinta dall’estero

Agriturist Emilia-Romagna fa il punto sulla stagione estiva. Melioli: “Cresce la domanda di autenticità, territorio ed esperienze. L’agriturismo rafforza il proprio ruolo nell’offerta turistica regionale”

 

 

Bologna, 6 ottobre 2026 – Una stagione estiva complessivamente positiva per gli agriturismi dell’Emilia-Romagna, con una buona tenuta delle presenze, segnali di crescita in diverse realtà, soggiorni mediamente più lunghi e una componente straniera che continua a rappresentare un elemento importante della domanda.

È il quadro emerso oggi a Bologna, nella sede di Confagricoltura Emilia-Romagna, durante il Consiglio regionale di Agriturist, presieduto da Lorenzo Melioli, che ha analizzato i riscontri raccolti tra le strutture associate al termine della stagione estiva.

Il monitoraggio, pur restituendo situazioni differenti a seconda della localizzazione e delle caratteristiche delle singole aziende, evidenzia un andamento prevalentemente positivo. Tra le strutture che hanno fornito un confronto puntuale con il 2025, gli incrementi delle presenze e dei pernottamenti si collocano in diversi casi tra il 7% e il 19%, mentre altre aziende segnalano una situazione sostanzialmente stabile o lievi flessioni.

Il dato più interessante riguarda però la qualità e la distribuzione della domanda. I mesi centrali dell’estate restano il periodo di maggiore occupazione, ma dalle risposte emerge anche una progressiva estensione della stagione, con buoni risultati in primavera e una tenuta significativa nel mese di settembre.

Si consolida inoltre la domanda nei giorni infrasettimanali. Il fine settimana continua a essere il momento di maggiore affluenza, ma alcune strutture segnalano una crescita delle presenze anche dalla domenica al giovedì. Un elemento particolarmente importante per il comparto, perché contribuisce a ridurre la forte concentrazione dei soggiorni nei weekend e nei periodi di altissima stagione.

Sul fronte della permanenza, il quadro segnala una lieve crescita della durata media del soggiorno. I turisti italiani continuano in molti casi a privilegiare soggiorni brevi, da una a poche notti, mentre la clientela straniera tende a fermarsi più a lungo, arrivando in alcuni casi a una o due settimane.

La presenza internazionale si conferma infatti una componente strategica dell’offerta agrituristica regionale. Le percentuali cambiano sensibilmente tra una struttura e l’altra, ma nelle realtà maggiormente orientate al turismo gli stranieri possono rappresentare circa il 30-45% degli ospiti, con un peso ancora maggiore se si considerano i pernottamenti complessivi.

Tra i mercati più frequentemente indicati figurano Germania, Paesi Bassi, Francia, Svizzera e Belgio, con una presenza significativa di turisti provenienti dal Nord Europa soprattutto nella parte finale dell’estate e nel mese di settembre.

“Il dato che emerge dalle nostre aziende è incoraggiante, non solo per la tenuta delle presenze, ma soprattutto per il tipo di turismo che si sta consolidando“, – sottolinea il presidente di Agriturist Emilia-Romagna, Lorenzo Melioli. – “Chi sceglie l’agriturismo non cerca semplicemente un posto dove dormire: cerca il territorio, i prodotti, la cucina, il paesaggio, la tranquillità e un rapporto più diretto con l’azienda agricola. È proprio questa capacità di offrire un’esperienza completa che rappresenta oggi uno dei principali punti di forza del nostro comparto“.

Tra i servizi maggiormente richiesti si conferma la ristorazione, spesso accompagnata da degustazioni e acquisto di prodotti aziendali. Molto apprezzati anche gli spazi verdi, la piscina, la tranquillità, le attività all’aperto e il noleggio di biciclette elettriche.

“Un secondo aspetto particolarmente significativo è l’allungamento della stagione“, prosegue Melioli. “La crescita non si concentra soltanto in luglio e agosto: vediamo interesse anche in primavera e a settembre, oltre a una maggiore capacità di riempire le strutture durante la settimana. È una direzione sulla quale dobbiamo continuare a lavorare, perché consente alle aziende di programmare meglio l’attività e ai territori di beneficiare dei flussi turistici per un periodo più lungo“.

Resta invece più complesso il tema delle prenotazioni. Accanto a una quota di clientela che programma con largo anticipo, alcune aziende registrano una forte incidenza del last minute, con prenotazioni effettuate anche a pochi giorni dall’arrivo. Una dinamica che rende più difficile organizzare personale, ristorazione e servizi.

Tra le criticità segnalate figurano inoltre gli effetti delle temperature molto elevate, che nei periodi più caldi possono penalizzare le strutture delle aree interne a vantaggio delle destinazioni balneari e montane, e una crescente competizione legata alla moltiplicazione di sagre, feste ed eventi locali, soprattutto per le attività che affiancano alla ricettività la ristorazione.

Il quadro rilevato da Agriturist si inserisce in una stagione positiva per il turismo regionale nel suo complesso. Secondo i dati provvisori diffusi nei giorni scorsi dalla Regione Emilia-Romagna, nei primi otto mesi del 2026 sono stati registrati oltre 10 milioni di arrivi e 35,5 milioni di presenze, con una crescita dei pernottamenti del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Particolarmente dinamica la componente internazionale, con un aumento delle presenze del 5,6%. Nel solo trimestre giugno-agosto le presenze complessive sono cresciute dell’1,4%, mentre quelle straniere hanno fatto registrare un incremento dell’8,2%.

“Questi numeri confermano quanto il turismo internazionale e la ricerca di esperienze legate ai territori rappresentino una grande opportunità per le nostre imprese”, conclude Melioli. “L’agriturismo può contribuire concretamente a distribuire i flussi turistici nello spazio e nel tempo, portando visitatori nelle campagne, nelle aree collinari e appenniniche e nei territori meno interessati dal turismo di massa. Significa creare valore non solo per l’azienda agricola, ma per tutto il sistema locale”.