Meeting di Rimini, Confagricoltura: persone al centro con i nuovi modelli di agricoltura sociale

Martedì 25 agosto la tavola rotonda promossa dai Giovani di Confagricoltura – ANGA Emilia-Romagna in collaborazione con Confagricoltura Emilia-Romagna. Al centro esperienze concrete di inclusione, formazione e integrazione. A seguire l’apertura di una forma di Parmigiano Reggiano

 

Rimini, 24 agosto 2026 – Un’agricoltura capace non soltanto di produrre cibo e tutelare il territorio, ma anche di creare occasioni di formazione, inclusione e integrazione, generando valore per le persone e per le comunità. È il tema al centro della tavola rotonda “Persone al centro: nuovi modelli di agricoltura sociale”, in programma domani, martedì 25 agosto, dalle ore 15 alle 16.30, al Meeting di Rimini, nel Padiglione A5 di Rimini Fiera, Stand S02.

L’iniziativa è organizzata dai Giovani di Confagricoltura – ANGA Emilia-Romagna, in collaborazione con Confagricoltura Emilia-Romagna, nell’ambito di “confAgorà”, lo spazio di Confagricoltura nazionale al Meeting di Rimini che anche quest’anno ospita ogni giorno incontri, confronti e momenti di approfondimento sui temi dell’agricoltura e del suo rapporto con la società, registrando una significativa partecipazione e un forte interesse da parte del pubblico. La tavola rotonda porterà esperienze concrete che mostrano come il mondo agricolo possa svolgere una funzione importante anche sul piano sociale, diventando un punto di incontro tra impresa, territorio e persone.

Alla tavola rotonda interverranno Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna; Claudia Guidi, presidente dei Giovani di Confagricoltura – ANGA Emilia-Romagna; Dario Bernardi, sindaco di Portomaggiore; e Stefano Giatti, docente dell’Istituto Tecnico e Professionale Agrario F.lli Navarra e della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra.

Nel corso dell’incontro saranno presentate alcune esperienze sviluppate sul territorio emiliano-romagnolo. Tra queste, l’Orto dell’Inclusione della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra, progetto che coinvolge studenti con disabilità e fragilità nella gestione di un orto fuori suolo, trasformando l’attività agricola in uno strumento educativo attraverso il quale sviluppare competenze, autonomia e senso di responsabilità.

Spazio anche al progetto Agribus, che sarà presentato dal sindaco di Portomaggiore Dario Bernardi: un servizio di trasporto rivolto ai lavoratori agricoli di origine pakistana per collegare i luoghi di residenza alle aziende agricole nelle quali sono occupati. Un’esperienza nata per rispondere a una necessità concreta del territorio, facilitando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e contribuendo allo stesso tempo a favorire integrazione e legalità e a contrastare situazioni di vulnerabilità e caporalato.

Abbiamo voluto portare questo tema al Meeting perché crediamo che parlare di futuro dell’agricoltura significhi parlare anche del ruolo che vogliamo che il nostro settore abbia all’interno della società – sottolinea Claudia Guidi, presidente dei Giovani di Confagricoltura – ANGA Emilia-Romagna –. Le esperienze che presenteremo dimostrano che l’agricoltura può essere uno straordinario strumento di inclusione: può dare competenze a chi ha più difficoltà, creare occasioni di lavoro regolare e favorire l’integrazione. È un’agricoltura che non si limita a produrre, ma che costruisce comunità”.

Un ruolo che riguarda sempre più direttamente anche le imprese agricole. “Le nostre aziende sono profondamente inserite nei territori nei quali operano e spesso rappresentano un presidio non soltanto economico, ma anche sociale – afferma Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna –. Per questo è importante raccontare e sostenere esperienze nelle quali l’agricoltura diventa occasione di inclusione, formazione e integrazione. Sono percorsi che arricchiscono le nostre comunità e che possono rappresentare un modello anche per il futuro”.

La tavola rotonda vuole quindi aprire un confronto su una delle possibili direzioni dell’agricoltura del futuro: un settore sempre più tecnologico, innovativo e sostenibile, ma capace allo stesso tempo di mantenere al centro la propria dimensione umana e il rapporto con le comunità.

Al termine dell’incontro è prevista l’apertura di una forma di Parmigiano Reggiano, un momento conviviale che concluderà l’appuntamento nello stand di Confagricoltura al Meeting di Rimini.