Il 20 ottobre torna a Ferrara il Food&Science Lab. Una giornata per riflettere sulle sfide dell’agricoltura, sul valore della rappresentanza e sulla necessità di cambiare il racconto del nostro settore.
Ci sono momenti in cui fare rappresentanza non significa soltanto difendere le ragioni delle imprese, ma soprattutto leggere ciò che sta cambiando intorno a noi e costruire, insieme, le risposte necessarie. È questo il tempo che sta vivendo l’agricoltura. Le nostre aziende affrontano una combinazione di difficoltà sempre più complessa: costi di produzione, instabilità dei mercati, cambiamenti climatici, vincoli normativi, tensioni geopolitiche e una crescente incertezza sulle prospettive economiche. In più, gli agricoltori europei si confrontano con una competizione internazionale nella quale non sempre partono dalle stesse condizioni.
In questo scenario, fare sindacato in maniera sinergica e coesa torna ad essere centrale.
Ma oggi non basta portare le nostre istanze ai tavoli istituzionali: dobbiamo anche essere capaci di spiegare perché quelle istanze sono importanti. Per troppo tempo abbiamo lasciato che dell’agricoltura si raccontassero soltanto alcuni aspetti, spesso semplificati o ideologizzati. Dietro ogni ettaro coltivato ci sono invece imprese, investimenti, lavoro, innovazione, ricerca e una funzione strategica per il Paese: produrre cibo e garantire sicurezza alimentare.
È da questa consapevolezza che nasce la quinta edizione del Food&Science Lab Ferrara dal titolo “La tavola contesa: geopolitica, sfide e narrazioni del cibo”. Una giornata che metterà in relazione geopolitica, economia agricola e comunicazione, per comprendere come gli equilibri internazionali siano ormai in grado di condizionare direttamente ciò che accade nei nostri campi. Si parlerà di crisi, dazi e riassetti dei mercati globali, ma anche di sicurezza alimentare e del ruolo dell’Italia nello scenario internazionale. La mattinata si concluderà con l’intervento del presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.
Accanto alla geopolitica, il Lab porrà al centro innovazione, formazione e comunicazione. Innovare non è una scelta ideologica, ma una necessità economica: per essere competitivi, affrontare il cambiamento climatico e utilizzare meglio le risorse, le nostre imprese devono poter accedere alle tecnologie e agli strumenti messi a disposizione dalla ricerca. In questo percorso si inserisce anche la collaborazione con Syngenta, partner del Lab con un intervento dedicato all’innovazione in campo.
Per il secondo anno sarà inoltre protagonista il Premio Innovazione Scuola, rivolto agli istituti agrari. Investire sui giovani significa investire sulle competenze e sulla capacità dell’agricoltura di rinnovarsi. I giovani agricoltori, infatti, non sono soltanto “quelli che verranno”: sono già il presente del nostro settore, con imprese, investimenti e nuove visioni.
Il pomeriggio sarà dedicato al rapporto tra “Cibo, parole e algoritmi: chi racconta cosa mangiamo”, perché anche il modo in cui l’agricoltura viene raccontata contribuisce a determinarne il futuro. Dobbiamo imparare a raccontare meglio le nostre imprese ai consumatori, alle istituzioni e a tutti gli interlocutori che possono accompagnarne la crescita.
Il Food&Science Lab vuole quindi essere qualcosa di più di una giornata di confronto: vuole contribuire a costruire una nuova consapevolezza sul ruolo strategico dell’agricoltura.
Perché se gli equilibri geopolitici condizionano la disponibilità e il prezzo delle materie prime, se le scelte europee incidono sulla competitività delle nostre imprese, se l’innovazione determina la capacità di produrre in maniera più efficiente e sostenibile e se la comunicazione determina sempre più il modo in cui cittadini e decisori politici percepiscono il nostro settore, allora queste dimensioni non possono essere affrontate separatamente. Serve una rappresentanza agricola capace di fare sintesi. Serve un’organizzazione che sappia stare ai tavoli istituzionali, ma anche parlare fuori da quei tavoli. Che sappia difendere il reddito delle imprese e contemporaneamente spiegare alla società perché quel reddito è importante. Che sappia chiedere meno vincoli quando i vincoli diventano insostenibili, ma anche sostenere gli investimenti quando questi possono rendere l’agricoltura più forte e competitiva. Oggi più che mai dobbiamo essere capaci di fare sistema. Perché le sfide che abbiamo davanti sono troppo grandi per essere affrontate singolarmente e troppo importanti per essere lasciate al racconto di altri. La nostra agricoltura ha bisogno anche di una voce autorevole, competente e unita. Quella voce dobbiamo essere noi. Il 20 ottobre, al Ridotto del Teatro di Ferrara, il Food&Science Lab sarà quindi un’occasione per incontrarsi, confrontarsi e soprattutto per ribadire una convinzione precisa: difendere l’agricoltura significa oggi anche saperla raccontare, innovare e rappresentare con forza. Perché il futuro dell’agricoltura non si aspetta. Si costruisce insieme. E si difende insieme.
Claudia Guidi
Presidente Confagricoltura Ferrara
https://www.foodsciencefestival.it/tutte-le-edizioni/lab-ferrara-2026-20-ottobre/

