{"id":7291,"date":"2024-09-13T09:32:26","date_gmt":"2024-09-13T07:32:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/?p=7291"},"modified":"2024-09-13T09:32:26","modified_gmt":"2024-09-13T07:32:26","slug":"randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/","title":{"rendered":"Randagismo. Fauna selvatica. Sinistri. Danni.  Chi paga?"},"content":{"rendered":"<p>Animali selvatici e randagismo generano problemi risarcitori per i danni che incolpevoli cittadini possono subire in ragione di sinistri causati da animali non sottoposti a controllo e liberi, sia negli ambiti naturali che antropizzati. Frequenti sono ad esempio gli incidenti stradali causati da cani, lupi e cinghiali o ungulati in genere, come nelle campagne si cerca di contrastare, spesso senza apprezzabili risultati, i danni causati dalla presenza, sempre pi\u00f9 proliferante ed incontrollata, dalla fauna selvatica alle colture, all\u2019ambiente ed oggi anche all\u2019uomo (orsi). Danni all\u2019agricoltura e danni ai cittadini, ma chi \u00e8 responsabile? Chi risarcisce? Per anni nel nostro paese si \u00e8 analizzato il problema poich\u00e9 quasi inestricabile era il coacervo normativo e complesse le sovrapposizioni di competenze ed infiniti i livelli burocratico-amministrativi interessati<\/p>\n<p>(statali,\u00a0regionali,\u00a0provinciali, enti parchi, enti gestori di strade e oasi protette, aziende faunistico venatorie, A.T.C.\u00a0 e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta!).<\/p>\n<p>Solo da pochi anni lo scenario \u00e8 stato in qualche modo semplificato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7292\" src=\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/Cattura.jpg\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/Cattura.jpg 533w, https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/Cattura-100x46.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/p>\n<p>In un oramai remoto passato i danni causati dagli animali selvatici non erano indennizzabili (la fauna selvatica era considerata nel diritto positivo una &#8220;<i>res nullius <\/i>&#8220;), interventi significativi, ma non organici, vennero adottati dalla seconda met\u00e0 degli anni \u201970, con la\u00a0 legge 27 dicembre 1977, n. 968 (per le specie animali protette divenute parte del patrimonio indisponibile\u00a0dello Stato, con l\u2019attribuzione alla Regione\u00a0delle funzioni normative) e negli anni \u201990 (assegnando alla Provincia le competenze in materia di protezione della fauna selvatica, legge 142\/1990).<\/p>\n<p>In tale nebuloso contesto il soggetto danneggiato aveva quindi l\u2019onere di individuare e provare la condotta colposa dell\u2019ente asseritamente responsabile, rispetto ai danni subiti dalla fauna selvatica libera di muoversi sul territorio. Autorevolmente la Cassazione aveva osservato come il dover accertare ogni volta chi fosse l\u2019ente responsabile avesse generato ricostruzioni normative in contrasto tra di loro e contraddizioni palesi, definendosi regimi risarcitori differenziati tra Regione e Regione, per tacere del fatto che passava sovente sotto traccia il tema della effettivit\u00e0 della responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p><b>I danni causati da animali sulle strade <\/b><\/p>\n<p>Con la legge n. 157\/1992 si \u00e8 individuato ai fini dedotti nella Regione l\u2019ente competente per la custodia delle strade (con possibili deleghe ad es. a Comuni) come\u00a0 l\u2019attivit\u00e0 di prevenzione e controllo degli animali selvatici, attraendo a se\u2019 la veste di responsabile giuridico, in caso di sinistri, proprio in ragione della titolarit\u00e0\u00a0 della competenza normativa in materia di gestione del patrimonio faunistico, delle funzioni di programmazione, coordinamento e di controllo delle attivit\u00e0 di tutela e gestione della fauna selvatica. La giurisprudenza negli ultimi anni ha poi mutato radicalmente prospettiva, alla luce della necessit\u00e0 di definire gli ambiti risarcitori con migliore accuratezza normativa e di ripartire correttamente l\u2019onere della prova.<\/p>\n<p><b>Danni da animali randagi <\/b><\/p>\n<p>Si deve definire come randagio l\u2019animale che, privo di padrone, vaga liberamente sul territorio. La norma quadro di riferimento \u00e8 la Legge n. 281\/1991 (art. 3); antecedentemente si dibatteva circa la individuazione dei soggetti\/enti competenti e della relativa disciplina giuridica da applicare cos\u00ec come della riconducibilit\u00e0 del danno ex artt. 2051 e 2052 cod.civ. ovvero ex art. 2043 cod.civ (responsabilit\u00e0 extracontrattuale); oggi la giurisprudenza tende ad applicare i principi di responsabilit\u00e0 extracontrattuale ex art. 2043 cod.civ., si veda ad es. la paradigmatica sentenza della Corte di cassazione 22 giugno 2020, n. 12112, poich\u00e9 \u00e8 nel caso assente, sugli animali liberi, qualsiasi rapporto di propriet\u00e0, custodia od uso da parte degli enti locali competenti. Da ultimo si segnala la sentenza della stessa Corte, n. 5339 del 28 febbraio 2024, che ribadisce come ai danni provocati da animali randagi (nel caso cani) si applichi la responsabilit\u00e0 ex art. 2043 cod. civ. e che l\u2019ente preposto alla vigilanza si debba individuare sulla base della normativa regionale; nel contesto il danneggiato deve allegare e provare, anche con presunzioni, la regola di condotta violata dal soggetto tenuto al servizio di controllo del randagismo, mentre l\u2019ente responsabile ha l\u2019onere di dimostrare possibili scriminanti. La sentenza \u00e8 interessante poich\u00e9 premette una disamina riassuntiva dello stato delle questioni circa:<\/p>\n<ol>\n<li>l\u2019accertamento della responsabilit\u00e0 per i danni derivanti dal randagismo\u00a0che presuppone l\u2019individuazione dell\u2019ente cui le varie leggi nazionali e regionali affidano il compito di controllo e gestione del fenomeno del randagismo &#8211; come le attivit\u00e0 di recupero, cattura e ricovero dei randagi &#8211; poich\u00e9 la legge statale (n. 281\/91) e\u2019 sul punto neutra, assegnando il compito di legiferare alle regioni;<\/li>\n<li>la differenziazione tra la responsabilit\u00e0 dei danni causati da randagismo e la responsabilit\u00e0 per i <a href=\"https:\/\/www.diritto.it\/danni-animali-selvatici-legittimazione-regione\/\">danni provocati da animali selvatici<\/a> protetti; nel primo caso si applica, come detto, il regime elaborato con la sentenza della Cassazione n. 7969 del 20 aprile 2020, applicativa dalla regola di cui all\u2019art. 2043 c.c., secondo cui la responsabilit\u00e0 si poggia prima che nell\u2019accertamento della colpa dell\u2019ente preposto, nell\u2019accertamento dell\u2019esistenza in capo all\u2019ente di un obbligo giuridico avente ad oggetto lo svolgimento di un\u2019attivit\u00e0 vincolata in base alla legge (ad es. la cattura dell\u2019animale randagio).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Secondo la Corte <i>\u201cNon possono trovare applicazione le regole di cui all\u2019art. 2052 cod. civ., in considerazione della natura stessa di detti animali e dell\u2019impossibilit\u00e0 di ritenere sussistente un rapporto di <\/i><i>propriet\u00e0 o di uso in relazione ad essi, da parte dei soggetti della pubblica amministrazione preposti alla gestione del fenomeno del randagismo\u201d<\/i>. Relativamente all\u2019onere della prova, nel contesto dell\u2019art. 2043 cod. civ., la sentenza afferma che\u00a0<i>\u201cL\u2019onere del danneggiato \u00e8 quello di provare, anche per presunzioni, l\u2019esistenza di segnalazioni o richieste di intervento per la presenza abituale di cani, qualificabili come randagi,\u2026. <\/i>orientamento stigmatizzato con precedente pronuncia della Corte (Cass. 31\/07\/2017, n. 18954)\u2026.<i> rimane a valle dell\u2019onere del soggetto tenuto per legge alla predisposizione di un servizio di recupero di cani randagi abbastanza articolato di provare di essersi attivato rispetto all\u2019onere cautelare previsto dalla normativa regionale.\u201d. <\/i>Nel caso di specie l\u2019ente responsabile era stato individuato, dalla norma regionale, nel Comune.<\/p>\n<p>Con una precedente ordinanza (n. 22522\/2019) la\u00a0Cassazione\u00a0aveva puntualizzato come \u201c <i>il principio generale, affermato dalla giurisprudenza di legittimit\u00e0 \u2026.. \u00e8 quello di\u00a0radicare\u00a0la responsabilit\u00e0 civile per i danni causati dai cani randagi\u00a0nell\u2019ente o enti cui \u00e8 attribuito dalla legge (ed in particolare dalle singole leggi regionali attuative della legge quadro nazionale n. 281 del 1991)\u00a0il dovere di prevenire il pericolo specifico per l\u2019incolumit\u00e0 della popolazione, e cio\u00e8 il compito della, cattura e della custodia\u00a0dei cani vaganti o randagi mentre non pu\u00f2 ritenersi sufficiente, a tal fine, l\u2019attribuzione di generici compiti di prevenzione del randagismo, quale \u00e8 il controllo delle nascite della popolazione canina e felina, avendo quest\u2019ultimo ad oggetto il mero controllo numerico degli animali, a fini di igiene e profilassi, e, al pi\u00f9, una solo generica ed indiretta prevenzione dei vari inconvenienti legati al randagismo\u2026\u201d <\/i>(si veda anche Cass. n. 12495 del 18 maggio 2017). Nel caso l\u2019ente deputato era stato individuato nella USL locale.<\/p>\n<p><b>Danni provocati ad animali selvatici protetti <\/b><\/p>\n<p>Relativamente ai danni causati da causati dagli animali selvatici appartenenti alle specie protette e rientranti, sulla base della L. n. 157\/1992, nel patrimonio indisponibile dello Stato, consolidando il precedente orientamento, con la sentenza n. 19332 del 7 luglio 2023 la suprema Corte ha chiarito sia la legittimazione passiva che la fattispecie normativa applicabile al danno provocato da animali selvatici.<\/p>\n<p>La Cassazione in sostanza ha affermato il principio secondo cui\u00a0 i danni cagionati dalla fauna selvatica sono risarcibili a carico della pubblica amministrazione, ex art. 2052 cod. civ., poich\u00e9 il criterio di imputazione della responsabilit\u00e0 si fonda sulla propriet\u00e0 (ovvero sull\u2019utilizzazione dell\u2019animale) alla luce del fatto che le specie selvatiche, protette ex lege n. 157\/1992, rientrano nel patrimonio indisponibile dello Stato che ne cura la gestione, per il tramite di altri soggetti pubblici, in funzione della tutela generale dell\u2019ambiente e dell\u2019ecosistema (Cass. n. 8384 e 8385\/2020,\u00a0 Cass. n. 7969\/2020; Cass. n. 12113\/2020; Cass. n. 20997\/2020, Cass. n. 18085\/2020, Cass. n. 18087\/2020, Cass. n. 19101\/2020, Cass. n. 25466\/2020, Cass. n. 16414\/2021 e Cass. n. 22271\/2021, Cass. n. 32018\/2021, Cass. n. 3023\/ 2021).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Cassazione (conformemente Ordinanza 8 giugno 2022, n. 18454) statuisce quindi che \u201c<i>nell\u2019azione di risarcimento del danno cagionato da animali selvatici, a norma dell\u2019art. 2052 c.c., la legittimazione passiva spetta in via esclusiva alla Regione, in quanto titolare della competenza normativa in materia di patrimonio faunistico, nonch\u00e8 delle funzioni amministrative di programmazione, di coordinamento e di controllo delle attivit\u00e0 di tutela e gestione della fauna selvatica, anche se eventualmente svolte &#8211; per delega o in base a poteri di cui sono direttamente titolari- da altri enti; la Regione pu\u00f2 rivalersi <\/i><i>(anche mediante chiamata in causa nello stesso giudizio promosso dal danneggiato) nei confronti degli enti ai quali sarebbe in concreto spettata, nell\u2019esercizio delle funzioni proprie o delegate, l\u2019adozione delle misure che avrebbero dovuto impedire il danno\u201d<\/i>. Relativamente all\u2019onere probatorio,\u00a0in materia di danni da fauna selvatica, ex art. 2052 cod. civ., il danneggiato ha l\u2019onere di dimostrare <i>\u201cil nesso eziologico tra il comportamento dell\u2019animale e l\u2019evento lesivo, mentre spetta alla Regione fornire la prova liberatoria del caso fortuito, dimostrando che la condotta dell\u2019animale si \u00e8 posta del tutto al di fuori della propria sfera di controllo, come causa autonoma, eccezionale, imprevedibile o, comunque, non evitabile neanche mediante l\u2019adozione delle pi\u00f9 adeguate e diligenti misure &#8211; concretamente esigibili in relazione alla situazione di fatto e compatibili con la funzione di protezione dell\u2019ambiente e dell\u2019ecosistema &#8211; di gestione e controllo del patrimonio faunistico e di cautela per i terzi\u201d. <\/i>Molto interessante in ordine agli aspetti, anche probatori, l\u2019ordinanza della Cassazione 6 luglio 2020, n. 13848.<\/p>\n<p><b>Sinistri autostradali da animali selvatici in genere <\/b><\/p>\n<p>Da ricordare che qualora un sinistro, che coinvolga animali selvatici, avvenga in un tratto autostradale, oltre alle responsabilit\u00e0 innanzi tratteggiate, si potr\u00e0 coinvolgere, in chiave indennitaria e risarcitoria, anche la societ\u00e0 che ha in carico la gestione della strada, ex art. 2051 cod. civ., per la possibile responsabilit\u00e0 consistente nell\u2019aver omesso misure atte a garantire la sicurezza dell\u2019ambito stradale; possibili anche, nel caso di specie, profili di responsabilit\u00e0 contrattuale (in relazione al pagamento del pedaggio).<\/p>\n<p><b>Agricoltura e indennizzi per danni da fauna selvatica e protetta <\/b><\/p>\n<p>Venendo da ultimo ai danni causati, dagli animali selvatici (differenziando specie cacciabili e non cacciabili) alle aziende agricole occorre osservare come il riconoscimento indennitario si poggia su regole comunitarie (Regolamenti dell&#8217;U.E. sugli aiuti di Stato), applicandosi il regime (per le specie non cacciabili) sul <i>de minimis<\/i> e norme regionali (con relative deleghe agli enti territoriali gestori) per le specie cacciabili. La competenza gestoria anche in questo caso \u00e8 della Regione che normalmente agisce per il tramite di enti delegati (in genere Comuni, Citt\u00e0 metropolitane, A.T.C.).<\/p>\n<p>La fonte normativa interna pi\u00f9 risalente \u00e8 data dall\u2019art. 26 della Legge n. 157\/1992, che ha disciplinato, anche in relazione alle attivit\u00e0 venatorie, il risarcimento dei danni prodotti dalla fauna selvatica e dall&#8217;attivit\u00e0 venatoria. Le regioni italiane hanno poi legiferato sul punto definendo i danni risarcibili (in genere quando si genera la riduzione quantitativa di una coltura, del patrimonio zootecnico aziendale, di opere o impianti realizzati ai fini agricoli), i danni non risarcibili (es. in colture improduttive o attivit\u00e0 poco produttive), le misure di prevenzione di interesse pubblico (es. repellenti, sagome, protezioni per alberi da frutto e viti, recinzioni); un quadro questo che non risponde appieno (per carenza di fondi e complessit\u00e0 procedurali) alle aspettative risarcitorio\/indennitarie degli agricoltori.<\/p>\n<p>(M. Mazzanti)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Animali selvatici e randagismo generano problemi risarcitori per i danni che incolpevoli cittadini possono subire in ragione di sinistri causati da animali non sottoposti a controllo e liberi, sia negli ambiti naturali che antropizzati. Frequenti sono ad esempio gli incidenti stradali causati da cani, lupi e cinghiali o ungulati in genere, come nelle campagne si<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":7293,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wp_mapbox_gl_js_media":[],"footnotes":""},"categories":[23,37,25],"tags":[],"class_list":["post-7291","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bologna-agricola-informa","category-informative-per-associati","category-notiziario-provinciale"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Randagismo. Fauna selvatica. Sinistri. Danni. Chi paga? - Confagricoltura Bologna<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Randagismo. Fauna selvatica. Sinistri. Danni. Chi paga? - Confagricoltura Bologna\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Animali selvatici e randagismo generano problemi risarcitori per i danni che incolpevoli cittadini possono subire in ragione di sinistri causati da animali non sottoposti a controllo e liberi, sia negli ambiti naturali che antropizzati. Frequenti sono ad esempio gli incidenti stradali causati da cani, lupi e cinghiali o ungulati in genere, come nelle campagne si\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Confagricoltura Bologna\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-09-13T07:32:26+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/question-mark-2309040_1280.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"confagricolturabologna\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"confagricolturabologna\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/\"},\"author\":{\"name\":\"confagricolturabologna\",\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#\/schema\/person\/277baa2a725fb840103c5f8898746c7f\"},\"headline\":\"Randagismo. Fauna selvatica. Sinistri. Danni. Chi paga?\",\"datePublished\":\"2024-09-13T07:32:26+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/\"},\"wordCount\":1858,\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/question-mark-2309040_1280.jpg\",\"articleSection\":[\"Bologna Agricola Informa\",\"Informative per Associati\",\"Notiziario Provinciale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/\",\"url\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/\",\"name\":\"Randagismo. Fauna selvatica. Sinistri. Danni. Chi paga? - Confagricoltura Bologna\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/question-mark-2309040_1280.jpg\",\"datePublished\":\"2024-09-13T07:32:26+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#\/schema\/person\/277baa2a725fb840103c5f8898746c7f\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/question-mark-2309040_1280.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/question-mark-2309040_1280.jpg\",\"width\":1280,\"height\":1280},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Randagismo. Fauna selvatica. Sinistri. Danni. Chi paga?\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/\",\"name\":\"Confagricoltura Bologna\",\"description\":\"Dalla parte degli Agricoltori\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#\/schema\/person\/277baa2a725fb840103c5f8898746c7f\",\"name\":\"confagricolturabologna\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/edd9a034f35ea6aeadaf9744d1135acc?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/edd9a034f35ea6aeadaf9744d1135acc?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"confagricolturabologna\"},\"url\":\"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/author\/confagricolturabologna\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Randagismo. Fauna selvatica. Sinistri. Danni. Chi paga? - Confagricoltura Bologna","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Randagismo. Fauna selvatica. Sinistri. Danni. Chi paga? - Confagricoltura Bologna","og_description":"Animali selvatici e randagismo generano problemi risarcitori per i danni che incolpevoli cittadini possono subire in ragione di sinistri causati da animali non sottoposti a controllo e liberi, sia negli ambiti naturali che antropizzati. Frequenti sono ad esempio gli incidenti stradali causati da cani, lupi e cinghiali o ungulati in genere, come nelle campagne si","og_url":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/","og_site_name":"Confagricoltura Bologna","article_published_time":"2024-09-13T07:32:26+00:00","og_image":[{"width":1280,"height":1280,"url":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/question-mark-2309040_1280.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"confagricolturabologna","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"confagricolturabologna","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/"},"author":{"name":"confagricolturabologna","@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#\/schema\/person\/277baa2a725fb840103c5f8898746c7f"},"headline":"Randagismo. Fauna selvatica. Sinistri. Danni. Chi paga?","datePublished":"2024-09-13T07:32:26+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/"},"wordCount":1858,"image":{"@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/question-mark-2309040_1280.jpg","articleSection":["Bologna Agricola Informa","Informative per Associati","Notiziario Provinciale"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/","url":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/","name":"Randagismo. Fauna selvatica. Sinistri. Danni. Chi paga? - Confagricoltura Bologna","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/question-mark-2309040_1280.jpg","datePublished":"2024-09-13T07:32:26+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#\/schema\/person\/277baa2a725fb840103c5f8898746c7f"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/question-mark-2309040_1280.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/09\/question-mark-2309040_1280.jpg","width":1280,"height":1280},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/randagismo-fauna-selvatica-sinistri-danni-chi-paga\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Randagismo. Fauna selvatica. Sinistri. Danni. Chi paga?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#website","url":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/","name":"Confagricoltura Bologna","description":"Dalla parte degli Agricoltori","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#\/schema\/person\/277baa2a725fb840103c5f8898746c7f","name":"confagricolturabologna","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/edd9a034f35ea6aeadaf9744d1135acc?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/edd9a034f35ea6aeadaf9744d1135acc?s=96&d=mm&r=g","caption":"confagricolturabologna"},"url":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/author\/confagricolturabologna\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7291"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7291\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7294,"href":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7291\/revisions\/7294"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}