{"id":2973,"date":"2016-04-12T10:29:58","date_gmt":"2016-04-12T08:29:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/?p=541"},"modified":"2021-03-11T13:26:34","modified_gmt":"2021-03-11T12:26:34","slug":"detassazione-dei-premi-di-risultato-welfare-aziendale-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.confagricoltura.org\/bologna\/detassazione-dei-premi-di-risultato-welfare-aziendale-2\/","title":{"rendered":"Detassazione dei premi di risultato. Welfare aziendale."},"content":{"rendered":"<p><b>Detassazione dei premi di risultato. Welfare aziendale<\/b>.<\/p>\n<p>La legge di stabilit\u00e0 per il 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, c. 182-189) ha reintrodotto la tassazione agevolata per i cd. &#8220;premi di risultato&#8221; corrisposti ai dipendenti sulla base di contratti collettivi aziendali o territoriali.<\/p>\n<p>La misura prevede una tassazione agevolata forfettaria (10%) delle erogazioni premiali legate ad incrementi di produttivit\u00e0, redditivit\u00e0, qualit\u00e0, efficienza, innovazione e delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili di impresa.<\/p>\n<p>La detassazione si applica ai premi fino al valore di 2.000 euro percepiti annualmente dai dipendenti privati con redditi da lavoro dipendente fino a 50.000 euro, in esecuzione di contratti territoriali stipulati da associazioni sindacali comparativamente pi\u00f9 rappresentative sul piano nazionale o di contratti aziendali stipulati dalle loro rappresentanze sindacali aziendali ovvero dalla rappresentanza sindacale unitaria (secondo quanto previsto dall&#8217;articolo 51 del d.lgs. n.81\/2015).<\/p>\n<p>Recentemente (25 marzo 2016) i Ministri del Lavoro e dell&#8217;Economia hanno definito il previsto decreto attuativo in pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.<\/p>\n<p>Queste le principali novit\u00e0.<\/p>\n<p>Il decreto stabilisce una stretta correlazione tra le previsioni contrattuali e la oggettiva verificabilit\u00e0 della realizzazione degli incrementi di produttivit\u00e0, redditivit\u00e0, qualit\u00e0, efficienza ed innovazione: all\u2019uopo infatti il secondo comma dell&#8217;art. 2 del decreto prevede infatti che i criteri di misurazione e verifica degli incrementi debbano riferirsi ad un arco di tempo congruo e che il raggiungimento degli obiettivi debba essere verificabile in modo oggettivo attraverso appositi indicatori di misurazione; in sostanza a differenza della previgente disciplina, pare pi\u00f9 stringente il legame tra criteri individuati dalla contrattazione collettiva territoriale ed aziendale e misurazione oggettiva dei risultati positivi conseguiti.<\/p>\n<p>Tali incrementi <i>&#8220;possono consistere nell\u2019aumento della produzione o in risparmi dei fattori produttivi ovvero nel miglioramento della qualit\u00e0 dei prodotti e dei processi, anche attraverso la riorganizzazione dell\u2019orario di lavoro non straordinario o il ricorso al lavoro agile quale modalit\u00e0 flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato&#8221;<\/i>.<\/p>\n<p>In relazione ai criteri test\u00e8 enumerati se \u00e8 comprensibile il richiamo all\u2019aumento della produzione o al risparmio dei fattori produttivi, poco chiari sono i riferimenti alla <i>&#8220;riorganizzazione dell\u2019orario di lavoro non straordinario&#8221;<\/i> o al <i>&#8220;ricorso al lavoro agile quale modalit\u00e0 flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato&#8221;<\/i>, lavoro \u201cagile\u201d che ancora non risulta normato in Italia.<\/p>\n<p>Soccorrono alcune esemplificazioni, previste in ordine alla definizione degli obiettivi, dall\u2019allegato tecnico al decreto consistente nella dichiarazione di responsabilit\u00e0, che deve essere sottoscritta dall\u2019azienda per accedere alla misura agevolatrice; in questa modulistica il datore di lavoro dichiara infatti al Ministero del lavoro la conformit\u00e0 della previsione del contratto collettivo applicato alle previsioni normative \u2013 identificando 19 indicatori quali ad esempio il volume della produzione rispetto al numero dei dipendenti; riduzione dell\u2019assenteismo; riduzione dei consumi energetici ecc.<\/p>\n<p>Pubblichiamo per intero la tavola ministeriale.<\/p>\n<table width=\"690\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"4\" width=\"690\"><b>Sezione 6 \u2013 <\/b><b>Indicatori previsti nel contratto<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"291\">Volume della produzione \/ n. dipendenti<\/td>\n<td width=\"26\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"342\">11) Modifiche ai regimi di orario<\/td>\n<td width=\"31\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"291\">Fatturato o VA di bilancio \/ n. dipendenti<\/td>\n<td width=\"26\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"342\">12) rapporto costi effettivi \/ costi previsti<\/td>\n<td width=\"31\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"291\">MOL \/VA di bilancio<\/td>\n<td width=\"26\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"342\">13) Riduzione assenteismo<\/td>\n<td width=\"31\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"291\">Indici di soddisfazione del cliente<\/td>\n<td width=\"26\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"342\">14) n. brevetti depositati<\/td>\n<td width=\"31\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"291\">Diminuzione n. riparazioni, rilavorazioni<\/td>\n<td width=\"26\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"342\">15) Riduzione tempi sviluppo nuovi prodotti<\/td>\n<td width=\"31\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"291\">Riduzione degli scarti di lavorazione<\/td>\n<td width=\"26\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"342\">16) Riduzione dei consumi energetici<\/td>\n<td width=\"31\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"291\">% di rispetto dei tempi di consegna<\/td>\n<td width=\"26\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"342\">17) Riduzione numero infortuni<\/td>\n<td width=\"31\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"291\">Rispetto previsioni di avanzamento lavori<\/td>\n<td width=\"26\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"342\">18) Riduz. Tempi di attraversamento interni lavoraz.<\/td>\n<td width=\"31\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"291\">9) Modifiche organizzazione del lavoro<\/td>\n<td width=\"26\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"342\">19) Riduzione tempi di commessa<\/td>\n<td width=\"31\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"291\">Lavoro agile (smart working)<\/td>\n<td width=\"26\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"342\">20) Altro (indicare) \u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026&#8230;<\/td>\n<td width=\"31\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il decreto precisa poi come la detassazione potr\u00e0 essere fruita rispetto ai pagamenti effettuati a tale titolo nel 2016 e negli anni successivi, ancorch\u00e8 riferibili a premi realizzati 2015 qualora conformi alle regole test\u00e8 citate. Il decreto prevede ancora il deposito (entro 30 giorni) obbligatorio del contratto di secondo livello presso la DTL competente unitamente all\u2019autodichiarazione di conformit\u00e0 del contratto. Come si ricorder\u00e0 legge di Stabilit\u00e0 per il 2016 \u00e8 intervenuta ridefinendo parzialmente le regole di determinazione del reddito di lavoro dipendente. Oltre alla gi\u00e0 citata norma sulla detassazione di produttivit\u00e0 si segnalata la possibilit\u00e0 per il lavoratore di scegliere beni e servizi (in esenzione d\u2019imposta) in luogo della retribuzione di produttivit\u00e0, in concreto per la prima volta viene formulato il principio della sostituibilit\u00e0 , in senso retributivo, tra salario in denaro e beni o servizi. Ancora di rilevante si sottolinea la determinazione del cd welfare aziendale\u00a0volto ad incentivare l\u2019attribuzione di servizi in favore del lavoratore aventi finalit\u00e0 socio-assistenziali ( art. 51 del TUIR). Vediamo le principali novit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Opere sociali = <\/b>Rideterminato l\u2019ambito di applicazione attraverso la riformulazione della lettera f) del comma 2 dell\u2019art. 51 del TUIR vigente; sino ad oggi veniva infatti prevista relativamente alla formazione del reddito di lavoro dipendente la non concorrenza per \u201cl\u2019utilizzazione delle opere e dei servizi di cui all\u2019art. 100 da parte dei dipendenti e dei soggetti indicati nell\u2019art. 12\u201d, in pratica ci si riferiva alle \u201c spese relative ad opere o servizi utilizzabili dalla generalit\u00e0 dei dipendenti o categorie di dipendenti volontariamente sostenute per specifiche finalit\u00e0 di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto, sono deducibili per un ammontare complessivo non superiore al 5 per mille dell\u2019ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultante dalla dichiarazione dei redditi\u201d. La oggi vigente norma come rideterminata ( la \u201cnuova\u201d lettera f) introduce l\u2019esenzione dalla base reddituale \u00a0della \u201cl\u2019utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro\u00a0volontariamente\u00a0o\u00a0in conformit\u00e0\u00a0a disposizioni di\u00a0contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalit\u00e0 dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell\u2019articolo 12 per le finalit\u00e0 di cui al comma 1 dell\u2019articolo 100\u201d. Le erogazioni citate sono poste in essere solo se in conformit\u00e0 a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, non \u00e8 quindi pi\u00f9 richiesto che le spese in oggetto siano sostenute volontariamente dal datore di lavoro. In conclusione gli oneri di utilit\u00e0 sociale sono oggetto di contrattazione tra le parti , sia in sede aziendale che territoriale comunque di secondo livello, l\u2019agevolazione \u00e8 cio\u00e8 applicabile solo in caso di offerta alla generalit\u00e0 o a categorie di dipendenti.<\/p>\n<p><b>Spese istruzione <\/b>= Cambia anche la definizione di \u00a0\u201c spese di istruzione\u201d\u00a0\u00a0 oggetto di esenzione; nella previgente formulazione (lettera f-bis del comma 2 dell\u2019art. 51) non concorrono alla formazione del reddito le \u201csomme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalit\u00e0 dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la frequenza degli asili nido e di colonie climatiche da parte dei familiari indicati nell\u2019articolo 12, nonch\u00e8 per borse di studio a favore dei medesimi familiari\u201d, il nuovo testo viceversa esenta \u201cle somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalit\u00e0 dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell\u2019articolo 12, dei\u00a0servizi di educazione e istruzione\u00a0anche in et\u00e0 prescolare, compresi i\u00a0servizi integrativi\u00a0e di mensa ad essi connessi, nonch\u00e9 per la\u00a0frequenza di ludoteche\u00a0e di\u00a0centri estivi e invernali\u00a0e per\u00a0borse di studio\u00a0a favore dei medesimi familiari\u201d.<\/p>\n<p><b>Assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti = <\/b>Introdotta, in tema assistenziale,\u00a0\u00a0 al comma 2 dell\u2019art. 51 del TUIR, ex novo, la lettera f-<i>ter<\/i>), in base alla disposizione non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente \u201cle somme e le prestazioni erogate dal datore di lavoro alla generalit\u00e0 dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti indicati nell\u2019articolo 12\u201d.<\/p>\n<p><b>Voucher = <\/b>Di nuovo conio anche il comma 3-bis dell\u2019art. 51 del TUIR che prevede come \u201cai fini dell\u2019applicazione dei commi 2 e 3, l\u2019erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi da parte del datore di lavoro pu\u00f2 avvenire mediante documenti di legittimazione, in formato cartaceo o elettronico, riportanti un valore nominale\u201d. In pratica \u00e8 prevista la legittimazione della facolt\u00e0 di attribuire ai lavoratori \u201c buoni o voucher\u201d in esenzione d\u2019imposta. (es. \u00a0buoni benzina).<\/p>\n<p>(M. Mazzanti)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detassazione dei premi di risultato. Welfare aziendale. La legge di stabilit\u00e0 per il 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, c. 182-189) ha reintrodotto la tassazione agevolata per i cd. &#8220;premi di risultato&#8221; corrisposti ai dipendenti sulla base di contratti collettivi aziendali o territoriali. 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