Siccità-grandine-gelo, Confagricoltura Reggio Emilia: “Flagellati i vigneti, in alcune aziende azzerata la produzione per i gravi danni”.

Il Presidente Bonvicini “Necessario l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale e rivedere le procedure assicurative per gli agricoltori”

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Ingenti i danni in agricoltura causati da questo tempo anomalo che alterna siccità a violenti temporali e grandine, alterando in questo modo, i normali ritmi della natura e dei raccolti.

La conta dei danni non è ancora chiusa e occorrerà tempo per quantificare la reale perdita sui raccolti del 2017. Eppure un dato significativo Confagricoltura Reggio Emilia e dell’Emilia-Romagna lo segnalano: su un totale di 12.000 oltre 4.000 aziende associate in regione a Confagricoltura hanno segnalato gravi danni da siccità, grandine e gelo. In provincia di Reggio gravi danni ai vigneti, con cali produttivi medi tra il 40-45%, senza contare i danni alle piante che si ripercuoteranno sulle produzioni delle prossime annate.

Per una decina di aziende socie di Confagricoltura Reggio Emilia il danno alla produzione di uva è prossimo al 100%. Danni significativi anche alla produzione di frutta.

A questo si aggiunge che state danneggiate le principali produzioni: dai campi di grano alle colture sementiere, alle piante di pomodoro da industria; dai frutteti ai vitigni di eccellenza del territorio. «Un disastro climatico che richiede pertanto l’intervento dello Stato attraverso l’attivazione degli interventi compensativi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale e l’adozione di strumenti quali agevolazioni fiscali e previdenziali», precisa Confagricoltura. «Siamo dunque a fianco della Regione Emilia-Romagna – incalza Confagricoltura provinciale e regionale – nel sollecitare un incontro urgente con il Ministro Martina e ci attendiamo che la richiesta di attivazione del Fondo di solidarietà nazionale avanzata dalla Conferenza Stato-Regioni, ottenga il parere favorevole del Governo».

In questo quadro emerge un dato incoraggiante, cioè che dalla recente riunione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato-Regioni sia scaturita la necessità di mettere mano alle norme sulle assicurazioni agevolate in agricoltura, «per scongiurare un evidente paradosso: gli agricoltori non si assicurano contro le calamità perché disincentivati dall’eccessiva burocrazia». Come Confagricoltura da tempo si sottolinea come sia necessario procedere in tempi stretti alla semplificazione dello strumento assicurativo visti gli eventi calamitosi sempre più frequenti. L’obiettivo è garantire la copertura al maggior numero di agricoltori.

In conclusione Confagricoltura attraverso il Presidente provinciale Marcello Bonvicini rimarca «è evidente a tutti che bisogna riformare con urgenza le procedure per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni assicurative (Pai). Un sistema complesso, farraginoso e con molte lacune; che invece di dare un aiuto concreto alle aziende, le allontana».

Il Presidente provinciale, Marcello Bonvicini

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