Agrinsieme Reggio condivide la proposta di anticipare i fondi per il bando 2018 per lo scorrimento della graduatoria e gli investimenti nelle imprese agricole

L’anticipo sui fondi Psr per investimenti può consentire di finanziare 81 progetti di agricoltori reggiani.

L’accelerazione impressa agli investimenti è un presupposto importante per supportare le aziende per la crescita imprenditoriale necessaria per stare sul mercato

La proposta presentata dall’assessore regionale Simona Caselli, nel corso della consulta agricola, di anticipare i fondi per la misura investimenti agricoli sulla graduatoria approvata il 20.01.2017 incontra il favore delle organizzazioni agricole e cooperative riunite in Agrinsieme. Aggiungere circa 28 milioni di euro alla dotazione di oltre 24 già prevista permetterà di soddisfare complessivamente 542 progetti di sviluppo (quasi il 60% delle domande dichiarate ammissibili) e di correggere parzialmente la ricaduta sui settori e territori.

Per quanto riguarda la situazione di Reggio Emilia infatti, – segnala il coordinatore di Agrinsieme e presidente CIA Antenore Cervi – si passerebbe da 31 ad 81 domande finanziate sulle 145 ammesse in graduatoria, il contributo passerebbe da 1.589.000 a 5.228.000, gli investimenti finanziati invece di 3.350.000 salirebbero a 11.242.000. “Certamente – è il commento di Cervi – si riesce a soddisfare una quota molto maggiore di domande ed a sostenere una quota importante di investimenti degli agricoltori reggiani”.

Crediamo che la forte domanda di investimento, che arriva dal settore agricolo con una richiesta ammissibile di oltre 204 milioni di euro, esprima la vitalità e la forza del sistema agricolo dell’Emilia Romagna.

Con la scelta di anticipare le risorse sulla misura per le imprese individuali e con l’imminente apertura dei bandi di filiera si coglie anche l’obiettivo di spingere sull’acceleratore dell’innovazione e della crescita in uno dei settori cardine regionali e nazionali per uscire definitivamente dalla stagnazione economica.

Confidando che la grande partecipazione delle imprese ai bandi finora emessi non venga meno nei prossimi anni, si porrà sicuramente un tema di reperimento di nuove risorse.

Su questo capitolo così importante, Agrinsieme ritiene utile coinvolgere fin da subito il Ministero dell’Agricoltura e la Conferenza delle Regioni per predisporre i meccanismi che favoriscano l’utilizzo adeguato da parte delle regioni più virtuose.

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