AGRITURISMI SEMPRE PIU’ PREPARATI A INTERCETTARE LE ESIGENZE DEI VACANZIERI

Sulle nostre colline la Casa di Lena è pensata anche per accogliere Fido

 

Con le vacanze agli sgoccioli, anche i post sui social ci raccontano che gli agriturismi vanno sempre più di moda. Punto di forza della multifunzionalità agricola italiana, registrano, sebbene a velocità diverse, una crescita ininterrotta negli ultimi vent’anni intercettando le esigenze di varie tipologie di turisti. Nel 2018, a livello nazionale, le oltre 23.000 aziende agrituristiche attive hanno superato i 13 milioni di presenze. Nella nostra provincia ne annoveriamo diverse e da poco Agriturist, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura, ha aggiunto una piccola perla: a Sarniago di Pigazzano, nel comune di Travo, è stata inaugurata La Casa di Lena, il primo agriturismo dog friendly, dove è possibile avere un’attenzione particolare per i propri amici a quattro zampe con cucce in camera, ciotole ed aree dedicate.  Un terzo delle famiglie italiane ha in casa un animale, con una crescita dell’1,1% rispetto all’anno precedente. C’è chi ne ha due, tre o più (rispettivamente 8,1%, 4,7 e 3,8%). I cani sono la maggioranza (40,6%), seguiti dai gatti (30,3%).  A dirlo è il rapporto Eurispes 2019 con le statistiche sugli animali domestici in Italia nel 2018. Il 40% degli intervistati ha raccontato di problemi proprio con le strutture ricettive. Ma nonostante tutto il 37,1% non se ne separa durante il periodo delle vacanze. Così Liviana Gazzola, che ha coronato il suo desiderio di avviare l’attività agrituristica ristrutturando la casa della nonna paterna, Elena detta appunto Lena, è stata mossa dall’amore per i suoi animali ed ha voluto creare un ambiente accogliente anche per le famiglie che in vacanza non si vogliono separare dal proprio affezionato quadrupede. “Lena era mia nonna – racconta Liviana -. Qualche anno fa ci siamo immersi in questo progetto senza sapere realmente a cosa andassimo in contro, così la piccola corte di Sarniago è diventata un cantiere per una serie di artigiani. Siamo stati supportati anche dagli Uffici di Confagricoltura Piacenza attraverso i quali abbiamo presentato domanda di primo insediamento con relativo piano di sviluppo sul Psr regionale. Giorno dopo giorno il progetto ha preso corpo. Quello che vorrei trasmettere a chi verrà nella nostra piccola struttura sono le sensazioni che provo legate a questo posto e ai suoi profumi. L’ho dedicato alla nonna perché i profumi sono quelli della sua cucina: i salumi e il vino della sua cantina, la sua cucina, con lei seduta al tavolo sotto alla finestra davanti al suo piatto di minestra e vino rosso “il surbì”. Me la ricordo con il suo grembiule e le mani da nonna con la fede che le aveva scavato il segno del suo amore per il nonno Benvenuto; poi c’era la stanza fredda dove quando aprivi la porta venivi avvolto dal profumo di pasta fresca e subito ti veniva fame”.  Il clima dell’inaugurazione, avvenuta a inizio stagione, era quello della corte contadina di una volta. “Vorrei che qui ci si sentisse in famiglia: avendo la mietitrebbia che ti passa in corte e vedendo che in campagna ancora ci si aiuta a vicenda. In proposito mi sento di ringraziare mio padre il cui aiuto è stato fondamentale nel coordinare i lavori, l’agriturismo, che porta il nome della sua mamma, è dedicato anche a lui”. Il posto è l’ideale per chi desidera un po’ di quiete, qualche giorno di puro relax in mezzo alla campagna. A circa quattrocento metri, per chi vuole fare camminate, partono sentieri a piedi per il monte Pillerone, si può visitare Monticello e percorrere la panoramica di Bobbiano che porta alla Pietra Parcellara e alla Pietra Perduca. E’ poi possibile acquistare la verdura dell’azienda agricola dotata di un grande orto certificato bio. La struttura è piccola, ma dotata di tutto: c’è anche un bilocale senza barriere pensato per la recettività di persone disabili. “Il settore agrituristico è quello in cui la multifunzionalità dell’azienda agricola si esprime con le migliori potenzialità – commenta Gian Pietro Bisagni, presidente di Agriturist Piacenza e Agriturist Emilia Romagna – abbiamo cibo e ambiente meravigliosi, due driver importantissimi per intercettare i turisti, a questi stiamo da anni aggiungendo una rete sempre più strutturata di operatori che insieme sviluppano servizi e proposte su misura senza perdere di vista la primaria vocazione delle nostre aziende agricole. Chi ci sceglie viene in campagna per assaporare quello che produciamo. Anche per le vacanze di quest’anno siamo soddisfatti, il turismo piacentino, in particolare, sta registrando un aumento di circa il 10% delle presenze rispetto allo scorso anno, dato migliore di tutta la regione, che ci fa essere particolarmente ottimisti e anche convinti che gli sforzi in tal senso portati avanti dal territorio danno buoni risultati. In agriturismo i turisti sono per la maggior parte stranieri, ma aumentano di anno in anno le famiglie italiane con voglia di relax”.

– l’apposizione della targa dell’agriturismo

– Liviana Gazzola con il papà e la zia il giorno dell’inaugurazione

– la particolare insegna de “La Casa di Lena”

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