RICONOSCIUTE LE SPECIFICITA’ DEGLI AGRICOLTORI PER IMU E TARI

Confagricoltura Piacenza: l’emendamento ha effetto retroattivo; soddisfazione per la nostra azione sindacale

 

“Sulle questioni delle agevolazioni Imu per gli imprenditori agricoli Professionali e Tari per gli agriturismi, siamo soddisfatti per il buon esito dell’azione sindacale di Confagricoltura che sana un’ingiustizia” – questo il commento del direttore di Confagricoltura Piacenza, Marco Casagrande alla pubblicazione del cosiddetto “Decreto crescita” in Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 giugno e in vigore a partire dal 30 giugno.

Per quanto riguarda l’IMU, è stato infatti approvato l’emendamento proposto da Confagricoltura che equipara le società composte da IAP (imprenditore agricolo professionale) a persone fisiche con la stessa qualifica stabilendone quindi l’esonero al pagamento dell’imposta.

La misura era stata proposta e sostenuta da Confagricoltura per chiarire definitivamente la questione che aveva suscitato interpretazioni difformi da parte di diversi Comuni e di alcune sezioni regionali dell’ANCI in relazione al pagamento dell’IMU.

“L’emendamento – evidenzia Casagrande – ha effetto retroattivo, poiché richiama espressamente l’interpretazione autentica della disposizione, confermando quanto sempre sostenuto da Confagricoltura fin dall’entrata in vigore dell’IMU”.

In sede di conversione in legge (Legge n. 58 del 28 giugno 2019) del Decreto Crescita – precisa inoltre Confagricoltura Piacenza – sono state introdotte alcune novità. In particolare, il termine per la presentazione della dichiarazione IMU e Tasi subisce una proroga di 6 mesi e, quindi, si avrà tempo fino alla fine dell’anno per adempiere alla presentazione.

E’ importante che con il Decreto Crescita sia stata fornita un’interpretazione autentica della norma riconoscendo le agevolazioni IMU sui terreni anche alle società agricole oltreché alle persone fisiche in possesso della qualifica di IAP. “Gli stessi principi – prosegue Casagrande –  sono, dunque, applicabili anche per le agevolazioni ICI”. In sostanza, il terreno sul quale vengono esercitate le attività agricole non è soggetto ad IMU come area edificabile, anche se il bene è qualificato come tale dal piano regolatore comunale. Inoltre, gli imprenditori agricoli IAP, in base a quanto disposto dagli articoli 2 e 9 del D.Lgs. 504/1992, hanno diritto all’esenzione IMU per i terreni agricoli da loro posseduti e condotti.

Nella stessa direzione vanno le delibere che molti comuni stanno adottando, su pressione di Agriturist, l’associazione che raggruppa gli suoi agriturismi di Confagricoltura, con le quali vengono introdotte modifiche al Regolamento per la disciplina TARI, istituendo una nuova classe per gli agriturismi e riconoscendo un abbattimento percentuale della tariffa attuale delle categorie dei ristoranti e degli alberghi, alle quali erano stati ingiustamente equiparati. “Le riduzioni sono dovute – rimarca Casagrande – in considerazione della stagionalità e delle limitazioni operative dell’attività agrituristica, quali il numero dei pasti ed il numero dei clienti ospitabili. L’azione portata avanti è peraltro coerente con una significativa sentenza del Consiglio di Stato del febbraio 2019. Le aziende agrituristiche che necessitano di assistenza in merito – conclude Casagrande – possono tranquillamente rivolgersi ai nostri referenti territoriali di Agriturist, presso i nostri uffici”.

Marco Casagrande – direttore di Confagricoltura Piacenza.

Ultima modifica:

E tu, cosa ne pensi?