L’ELETTRICITA’ DELLA TERRA PER FAR CRESCERE LE PIANTE

In Confagricoltura venerdì 2 dicembre la presentazione dei dati sperimentali

 

E’ possibile utilizzare meno prodotti di sintesi incrementando la produzione delle colture adottando tecniche e procedure semplici, ma innovative, che recuperano il legame con la terra. Paolo Biasini, ingegnere elettronico che da qualche anno sta sperimentando i risultati dei suoi studi, nel primo incontro divulgativo organizzato presso Confagricoltura Piacenza l’11 marzo scorso aveva raccolto i nominativi delle aziende che avevano dato la disponibilità alla sperimentazione. Il 2 dicembre saranno presentati i risultati della ricerca, avvenuta in modo totalmente gratuito ed effettuata grazie al contributo delle aziende che hanno aderito al progetto sulle colture: mais, pomodoro, soia, frumento e vite. Il percorso di Biasini origina dallo studio di un’antica civiltà nuragica della Sardegna, attraversa scoperte di fisica di Tesla e Marconi e approda a un protocollo applicativo, descritto nel libro “Metodologie e Strategie dell’Energia Vitale” di cui è autore. I risultati della sperimentazione, su vasta scala, sono stati tanto eccellenti quanto difficili da accettare, vista la straordinarietà dei raccolti. Solamente chi ha compreso i meccanismi ed i principi alla base della tecnica non ne è rimasto sorpreso. La ricerca di Biasini recupera anche tecniche colturali abbandonate dal 1930, data nella quale è stata sintetizzata l’ammoniaca dando l’avvio ai primi concimi chimici. Queste antiche metodologie, se rivisitate in chiave moderna e potenziate attraverso le scoperte più recenti della fisica, si dimostrano molto efficaci e meritano di essere utilizzate e divulgate. In occasione dell’incontro verrà presentato in anteprima assoluta un nuovo dispositivo che permetterà di potenziare ulteriormente la crescita delle piante e soprattutto eliminare la presenza di elementi patogeni (batteri, funghi, ma anche insetti).  Questa tecnologia, che sarà commericalizzata da aprile 2016, trova interessanti applicazioni anche nell’ambito della produzione di energia elettrica attraverso impianti a Biogas, poiché è in grado di aumentare la produttività anche del 40%. Paolo Biasini da qualche anno sta sperimentando i risultati dei suoi studi nella propria azienda e con la collaborazione di altri imprenditori ha allargato l’ambito della sperimentazione nella passata stagione, avendo così modo di misurare la validità del suo protocollo applicativo che ha dato importanti risultati agronomici, basti pensare al dato più eclatante: sulla coltura di mais si è avuta una produzione record di oltre 208 quintali/ettaro. “Se non avessi condotto io stesso la sperimentazione, in un’azienda di Caorso e non nella mia – commenta Biasini – farei fatica a crederlo”. La sperimentazione proseguirà nelle aziende aderenti anche per tutto il 2017 e l’incontro sarà occasione per raccogliere nuove adesioni. L’evento è in programma venerdì 2 dicembre alle 15.30 presso la Sala Giammaria Visconti di Confagricoltura Piacenza (in Via Colombo, 35), è aperto a tutti e gratuito.

Biasini Paolo

Ing. Paolo Biasini

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