GRUPPI OPERATIVI PER L’INNOVAZIONE E BANDI LIFE: OPPORTUNITA’ DA COGLIERE

Pria: società di consulenza di Confagricoltura è pronta a dare supportoEnrico Chiesa

Il Psr 2014-2020 ha stanziato oltre 12 milioni di euro per i primi cinque bandi dedicati ai Goi: Gruppi operativi per l’innovazione e 50 milioni nel settennio. Una scommessa significativa, da parte della Regione Emilia-Romagna, dato che i fondi sono della stessa dimensione di grandezza di quelli dedicati agli investimenti. Un’opportunità da cogliere – a parere di Confagricoltura Piacenza che fa sapere di poter supportare le aziende interessate attraverso Pria: la società di consulenza di Confagricoltura specializzata nella redazione di progetti europei e nella messa a punto di partenariati per progetti innovativi. “E’ una scommessa – commenta Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura – i Goi sono pensati per essere uno strumento a disposizione delle imprese che vogliono innovare mettendosi in rete con Enti di ricerca e Università. Una misura per investire al contempo nell’agricoltura e nella ricerca la cui validità ed efficacia sarà misurata anche dalla capacità delle imprese di coglierne le possibilità”. Le domande si possono presentare dal 14 gennaio al 31 marzo. Diversi gli assett sui quali sviluppare i progetti: innovazione, capacità di competere sui mercati, miglioramento delle perfomance ambientali e riduzione dell’impatto su acqua, aria e suolo. La percentuale del contributo pubblico è del 70% per i progetti rivolti a sostenere la competitività aziendale, sale al 90% per quelli di carattere ambientale e arriva a coprire il 100% della spesa ammissibile nel caso di interventi che abbiano come obiettivo il sequestro di carbonio. Il bando per sostenere progetti di sviluppo competitivo delle aziende agricole può contare su 4.206.000 euro, tra gli interventi previsti: sviluppo di nuove varietà e tipologie di prodotto, meccanizzazione, robotica, agricoltura di precisione, nuovi modelli di commercializzazione. Tre i bandi che hanno come obiettivo il miglioramento delle performance ambientali. Il primo punta a “migliorare la gestione delle risorse idriche, dei fertilizzanti e dei pesticidi” e le risorse a disposizione superano i 5.839.000 euro; il secondo, è rivolto a “migliorare la qualità dei suoli”, ha un plafond di 793.660 euro e finanzierà in particolare interventi per i sistemi colturali di tipo conservativo (cioè con ridotte lavorazioni del terreno); il terzo bando ambientale è rivolto a sostenere tutti gli interventi per un “uso più efficiente dell’acqua in agricoltura” e le risorse ammontano a 1.020.000 euro. Al “sequestro di carbonio” è rivolto l’ultimo dei cinque bandi. Obiettivo: favorire la naturale capacità del terreno di immagazzinare carbonio senza disperderlo in atmosfera arricchendo il suolo di materia organica e contrastando le emissioni che contribuiscono all’effetto serra, a disposizione 772.420 euro. I Goi possono avere le più diverse forme giuridiche. L’importante è che riuniscano aziende agricole ed enti di ricerca in un “patto” a termine per l’innovazione in agricoltura. Sono previste premialità per i Goi che comprendono anche l’attività di formazione, il bio e le produzioni certificate. Ogni Goi deve presentare un Piano di innovazione che abbia ricadute operative, ovvero, che risolva problemi concreti di un’azienda agricola, della durata massima di 36 mesi, i cui risultati dovranno essere diffusi attraverso la rete europea del Partenariato per l’innovazione. Nel 2016 è prevista l’uscita di altri bandi per un importo di circa 16 milioni di euro. A giugno uscirà inoltre un nuovo bando europeo del Programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE 2014-2020). Il programma mira a sostenere iniziative in grado di risolvere specifici problemi ambientali o volte alla diffusione di pratiche sostenibili, quali uso efficiente delle risorse idriche, tutela del suolo, riduzione degli inquinanti, riduzione delle emissioni in atmosfera, azioni innovative nel campo della bioeconomia, Anche in questo caso le proposte progettuali potranno essere presentate da un partenariato locale /nazionale costituito da soggetti (pubblici e/o privati) in grado di contribuire concretamente alla realizzazione dell’iniziativa apportando le proprie competenze. Le dimensioni economiche delle proposte progettuali non sono predeterminate, ma mediamente i progetti hanno una valenza economica compresa tra 0,8 – 1,6 meuro e una durata tra i 24 e i 36 mesi. Il contributo viene concesso nella forma del fondo perduto e copre fino al 60% dei costi ritenuti ammissibili. “La nostra Associazione – conclude Chiesa – è al servizio, come sempre, delle aziende che vogliono migliorare la propria competitività introducendo nuove tecniche e tecnologie in azienda, è nel Dna di Confagricoltura. Chi fosse interessato può rivolgersi alla nostra società di consulenza Pria, per il tramite dei nostri uffici”.

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