“I legumi dall’agricoltura alla cucina”: convegno alla Fiera Agricola di Trecasali. L’esperienza del nostro socio Franco Baldi. Nadia Fontana vince il concorso della miglior zuppa

È “La contadina” di Nadia Fontana la miglior zuppa della fiera agricola di Trecasali. A Nadia, trecasalese, è andato il riconoscimento della giuria di esperti che ha valutato le sette zuppe in gara in occasione della prima serata della fiera. La ricetta di Nadia ha battuto la concorrenza – in ordine di portata in tavola – della zuppa casalinga di Luigina Rastelli, la ceci e zucche di Giambattista Marchetti, la vellutata di ceci estiva di Elena Rossi, la fagiolata di Ines Catellani, la zuppa povera di Mariateresa Marenzoni e la zuppa agricola di Silvana Pini. La sfida è arrivata al termine di una partecipata serata durante la quale, di fronte ad un folto pubblico, si è tenuto il convegno “I legumi, dall’agricoltura alla cucina” con la partecipazione anche di noi di Confagricoltura Parma – presenti il presidente Mario Marini ed il direttore Eugenio Zedda – oltre che del dottor Piero Mozzi, “medico secondo natura” celebre per le sue teorie sull’alimentazione in base ai gruppi sanguigni, dell’assessore comunale di Sissa Trecasali Igino Zanichelli con incontro moderato dalla giornalista Chiara De Carli.

“Per noi di Confagricoltura – ha commentato il presidente Marini – è un piacere partecipare ad iniziative come quella della fiera agricola con le quali si tiene viva l’attenzione sul nostro settore ricordando che le nostre zone sono terre di agricoltori”. Quindi sul tema della serata ha aggiunto: “Suscita curiosità parlare di legumi a Parma in termini di alimentazione umana. Noi siamo molto legati all’erba medica, leguminosa per eccellenza, tanto importante per l’alimentazione dei nostri animali, ma siamo meno avvezzi al legume alimentare. Una riflessione in merito è però doverosa rispetto ad una coltura facilmente accessibile, altamente nutriente, importante per la salute ed elemento di biodiversità come ha sottolineato la Fao in occasione dell’anno internazionale dei legumi. Tra i tanti pregi il fatto che i legumi siano facili da stoccare, non producano gas serra, necessitino di quantitativi contenuti di acqua rispetto ad altre produzioni vegetali e siano un importante elemento attraverso il quale diversificare la produzione”.

Concorde il direttore Zedda: “Scoprire i legumi può avere i propri vantaggi anche sul piano reddituale visto che stiamo parlando di un prodotto fortemente apprezzato sul mercato dove il consumatore li sta riscoprendo, mentre dal punto di vista agricolo c’è il vantaggio che la loro coltivazione non richiede stravolgimenti in azienda”. Confagricoltura Parma ha inoltre portato un esempio pratico, quello dell’agricoltore Franco Baldi, che ha avviato la coltivazione del cece a Soragna. Tra i contributi più attesi dal pubblico anche quello del dottor Mozzi: “I legumi sono il futuro dell’umanità. Dopo decenni di alimentazione basata su latticini e cereali è molto importante riscoprire i valori di questi alimenti”.

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